Ultime discussioni

Statistiche del forum
  • Messaggi del forum:1,349
  • Discussioni del forum:150
  • Membri:28
  • Ultimo utente:feonet


Inviato da: zorrykid
29-07-2020, 17:38
Forum: Preparazione Moto / Pilota
- Nessuna risposta

Per la gioia della truppa, anticipo qui prima del blog, un po di informazioni per realizzare un mantenitore caricatore per la batteria della moto.
La cosa nasce dalla necessità di tirare su la batteria dell'RT che a circa 11,4 volt non avvia la moto, di dover per forza smontare mezza moto per tirarla fuori (è sotto la carena del serbatoio), di non poter contare sulla corrente elettrica nel garage...

Fatta la domandina nel forum dell'elica, ho trovato chi ha comprato dei kit 'professionali' convertendoli all'uso specifico e conferma che potevo realizzare quello che avevo già un po studiato, spendendo circa un quinto.

Ho comprato un pannellino cinese (21 volt continua a pieno sole, 10 watt), un regolatore sempre cinese da 13 euro per impianti solari, ed ho fatto delle prove 'al banco'...


[Immagine: b9ecac1d4eff71aa813557b70889c36d.jpg]
[Immagine: 6083f4654ad6128b46604ed5098eff84.jpg]



Poi l'ho messo all'opera e per posizione rispetto al sole, potenza e disposizione dei componenti, era poco produttivo...caricava circa 0,1 volt al giorno

[Immagine: b10d78a840e8c4a18794e9b9950ba441.jpg]

Ho aggiunto un altro pannello, uguale, montandolo col primo, con un telaietto e un punto di aggancio, ho cambiato la posizione del regolatore, spostandolo vicino la moto (più facile da consultare e protetto da polvere e acqua e soprattutto ho messo il'intero pannello perpendicolare al sole che ci transita sopra diretto per circa 5 ore 



[Immagine: f102e17c70684c1911cc8c3c2c17a953.jpg]

...rinforzato un lato con una cannuccia di plastica per impianti elettrici
[Immagine: 0a21cfccad56cc419a9c528314775c79.jpg]

[Immagine: ce93da459f6cc743c2713d82a7d48a62.jpg]

...ho sdoppiato il cavo in uscita, din/hella per la mucca (che ha ben due spinotti fatti apposta di lato per alimentare cose oppure essere usati per i mantenitori...) e i coccodrilli per la tenerella che ha la batteria a vista...


[Immagine: 62b4e969501b9d75ba0f436a70472d74.jpg]


In posizione, si può rimuovere al volo, è solo agganciato....



[Immagine: 84bb5e658523f393aabf162b4b1d6f74.jpg][Immagine: b8547acd8ac02e87ac5a1c0cf3ac2d50.jpg][Immagine: 739e850888f03c98e1c19a9a6b0557fe.jpg]


Ora sta tirando su la batteria che partiva da 11,4. 
11,9 in meno di due giorni, arriverà fra tre giorni a 12,6 circa e manterrà cosi la batteria in modo permanente.. il regolatore ha delle soglie di scarica carica, mantenimento 

Dovrebbe .........aggiornerò il topic Cool



Per quanto riguarda i componenti...


i regolatori sono tutti molto simili, io ho preso indicativamente questo
https://amzn.to/3fPIVoo

[Immagine: 71RcepyxIGL._AC_SL1000_.jpg]

[Immagine: 61DLi9F%2B7kL._AC_SL1001_.jpg]


i pannelli da 10w l'uno
https://amzn.to/2CN9ITt

Stampa questo articolo


Inviato da: Goldrake
04-07-2020, 14:21
Forum: 4 chiacchiere
- Risposte (6)

Ieri ho preso la mia nuova, vecchia, moto. Una Suzuki GSX650F, di seguito le mie considerazioni dopo un 300km.

Parto dalle note negative nei cambi di direzione risulta un po' pesante, pertanto richiede una guida più fisica. Il freno dietro fa ridere, ma devo farlo vedere, mi pare alla frutta, magari migliora sensibilmente una volta a posto. La forcella sembra molto, forse troppo, morbida.

Ora mi addentro negli aspetti positivi.
Il comfort è molto buono, ottimo se consideriamo che è un 650, grazie alla carena le gambe sono ben protette, anche la parte del casco è protetta fino ai 130, oltre ci si deve accucciare dietro il cupolino. La sella è dura ma non indolenzisce. Le gambe sono un po' rannicchiate, io ancora ci sto bene (1.78), ma i più alti probabilmente avranno problemi.

I freni anteriori sembrano abbastanza buoni, tuttavia, a causa di una forcella troppo morbida, non mordono come dovrebbero.

Il motore è la parte che più mi piace, bello corposo da subito, dai 3.000 giri riprende regolare, progressivo e senza strappi fino al limitatore, anche se non serve, intorno ai 9.000 giri meglio cambiare. Confermo la mia tesi che 80cv ed una buona coppia bastano per un utilizzo normale su strada.
Vibrazioni praticamente nulle.

Man mano che la utilizzerò aggiornerò le metto sensazioni, per ora molto molto positive.


[Immagine: IMG-20200703-123816-7-01.jpg]

Stampa questo articolo


Inviato da: Ardito
22-06-2020, 13:33
Forum: Report
- Risposte (1)

Solitamente i miei giri in moto con amici li organizzo per tempo, quando andammo sulla Grand Route des Alps ad esempio iniziai a febbraio per giugno. Questo tour invece in 3/4 giorni era già confezionato. Romolo, amico Guzzista, doveva recarsi in Veneto per lavoro e durante una birretta (ovviamente una delle mie autoprodotte) al mio compleanno propose a me e ad Antonio, altro Guzzista, di fargli compagnia. Ovviamente accettammo.
Unico dato certo l'albergo a Ponte di Piave (TV). Un paio di giorni dopo il suo impegno lavorativo saltò, allora mi propose di organizzare un giro in zona. Iniziai la ricerca, ma dovevo tenere conto che per arrivare in loco ci volevano almeno 4 ore e non volevo strapazzare troppo l'allegra brigata. Consultandomi con un'altro amico di Venezia definii il percorso: partenza da Gravellona Toce (VB) prima sosta per il pranzo presso la birreria Pedavena, passo Croce D'Aune, passo Cereda, passo Duran e rientro verso l'albergo.
Pronti partenza via.
Prima tappa la birreria Pedavena nell'omonima località, pranzo a base di stinco di maiale e ovviamente birra. Sazi ripartiamo, anche se solo in due perché Antonio si dirige in Carnia per un impegno. Restiamo io e Romolo. Percorriamo l'itinerario ma all'arrivo a Longarone decidiamo di fare una deviazione di pochi chilometri per visitare la Diga del Vajont. Un luogo denso di emozioni che fa riflettere.
Ci dirigiamo verso l'albergo per prendere possesso delle camere. A cena si riunisce un nutrito gruppo di motociclisti della zona amici di Romolo, una bella serata piacevole in compagnia. Saluti a tutti e si va a dormire.
La mattina dopo si decide l'itinerario di ritorno: tappa a Bassano del Grappa, val di Non, passo del Tonale anche se in corsa si aggiungono l'Aprica e la Valtellina. Dopo circa 6 ore di viaggio giungiamo a Mandello del Lario, tanto caro a noi, per dissetarsi. Alle 21 arriviamo a casa.. stanchi ma soddisfatti.
Alcune foto..
https://www.dropbox.com/sh/bwve0wb1xa7cu...Jx86a?dl=0

Inviato dal mio Redmi 8 utilizzando Tapatalk

Stampa questo articolo


Inviato da: GOOBLIN73
19-06-2020, 21:56
Forum: Report
- Risposte (16)

Domani si parte x questo "NO COVID TOUR" qui il racconto e le foto!
A domani

Gooblin

Inviato dal mio BV6000 utilizzando Tapatalk

Stampa questo articolo


Inviato da: Goldrake
19-06-2020, 19:38
Forum: 4 chiacchiere
- Risposte (16)

Sono sempre in cerca di una moto robusta e che costi poco.
Purtroppo a causa di una discopatia lombo sacrale devo, per ora, abbandonare le enduro.
Così la mia ricerca si è spostata verso le naked carenate. Di fatto mezze sport tourer, mezze naked con una posizione di guida un po' caricata sui polsi senza essere esterna.

Ho volutamente lasciato da parte quelle moto che hanno una coppia a 10.000 giri o oltre, tipo Hornet o Fz6.

La scelta è caduta sulla FZS Fazer, moto robusta, tanti cavalli (pure troppi), nella ciclistica e ottimi freni.
E la Bandit 650, giusti cavalli, motore immortale, più paciosa e più comoda.
Ah il Bandit dovrebbe avere la coppia un po' più in basso.

In particolare, praticamente allo stesso prezzo ho trovato i seguenti annunci:

-Fzs del '02, Unipro, 50.000km, manutenzione e lavori regolari, tris di valigie.

-Bandit 650 del '06, 2 prop., meno di 20.000km, controllata e tagliandata in settimana.

Voi su cosa puntereste?
Ci sono altre alternative che non sto considerando?

PS la ZR-7 l'ho presa in considerazione, ma mi pare più cheap delle altre e non ha avuto la stessa fortuna, quindi magari a livello di ricambi potrebbe essere peggio.

Stampa questo articolo


Inviato da: GOOBLIN73
08-06-2020, 11:54
Forum: Recensioni e segnalazioni
- Nessuna risposta

Il 3 giugno scorso, in occasione del compleanno della mia dolce metà, sono stato a fare un giretto tra le colline Metallifere e la Val di Merse toccando le località di Piloni, Torniella, San Galgano e Chiusdino, all'ora di pranzo sono piacevolmente ritornato al BISTRO' DAI GALLI nella località di CICIANO(SI), piccolo borgo sulla via Massetana noto per la pratica del gioco "Palla Eh" o "Palla a 21".
E' la seconda volta che mi fermo a mangiare quì, la prima era metà febbraio poi il lockdown e ora sono voluto tornare per il buon cibo, la qualità dei prodotti, la cucina tradizionale molto casereccia e la simpatia della proprietaria sempre pronta a soddisfare ogni richiesta dei clienti con la mamma che le dà una mano per intrattenerli. Arrivati ci sistemiamo all'esterno dove c'è un piccolo spazio ombreggiato che aggrada nelle giornate di sole di giugno con altri tavoli ben distanziati secondo le nuove regole, ci accoglie subito la proprietaria che è anche la cuoca, ci regala il menù e un piccolo depliant con la storia del ristorante e delle zone limitrofe. Li regala perchè non possono essere più utilizzati da altri avventori.
Ci prendiamo un ottimo Gran Piatto dai Galli per 2 persone, anche se viene servito in piatti separati, con prosciutto crudo, finocchiona, capocollo, due tipi di pecorino, miele di castagno, composta di fichi e mandorle, verdure in agrodolce e frutta a spicchi, tutti prodotti della zona.
Un bel piatto di pappardelle al cinghiale fatte in casa, direi ottime cotte al punto giusto con la quantità adeguata di cinghiale e con le spezie che non uccidevano nessun sapore.
2 bicchieri di vino, una bottiglia d'acqua, un limoncello e due caffè
Tot. 39 Euro
Una cifra molto onesta considerando la qualità dei prodotti di prima scelta, vi garantisco che sono molto ben spesi!
La cosa che mi fà molto piacere di questo ristorante è il tempo che viene dedicato al cliente.

Da sottolineare che i motociclisti hanno il 10% di sconto, troverete il nostro adesivo attaccato alla porta!

Di seguito i riferimenti:

Bistrò dai Galli
Via Massetana nr.03
53012 Ciciano (SI)
Fisso: 0577 750206
Mobile: 329 2708379
Mail: info@daigalli.com
https://www.bistrodaigalli.com/

Consiglio di prenotare se desiderate andarci nel fine settimana, si può anche ordinare il menù da consumare direttamente alla prenotazione.
 
 
 Saluti a tutti
 Gooblin

Stampa questo articolo


Inviato da: GOOBLIN73
06-04-2020, 22:50
Forum: Report
- Risposte (3)

Il report che segue è di un viaggio da me (Gooblin) effettuato nell'0ttobre del 2015 insieme a Zorrykid, Grayspida, Galba e altro personaggio in Turchia.
L'idea venne per caso con la voglia di andare verso l'Asia e cercare di spingersi più a Est possibile in un tempo relativamente breve, fu scelto come punto estremo il "mistico" Nemrud Dagi....


03/10/2015 Piombino – Bari km 680
ore 09.30 circa, mi ritrovo con l'altro componente e iniziamo la discesa verso Roma.
Da Piombino tutta l'Aurelia fino a Civitavecchia poi un breve tratto di autostrada, raccordo anulare e poi imbocchiamo la A1 direzione Napoli, dove alla prima area di servizio ci congiungiamo con Zorrykid, siamo decisamente in ritardo di almeno 40 minuti, speriamo di recuperare qualcosa perchè la destinazione finale per oggi è Bari dove ci aspetta la nave x la Grecia.
Il viaggio prosegue abbastanza liscio tranne che qualche fermata improvvisa x bisogni fisiologici, cmq alla fine riusciamo ad arrivare a Bari con un pò di pioggia che ci cade addosso.
Arriviamo al porto dove incontriamo il buon Grayspida che ha comprato un pò di focaccia, facciamo il check-in al volo e ci imbarchiamo per un pelo prima che chiudano il portellone!
Prendiamo posto nelle potrone, tenendoci un pò larghi, cmq la nave non è piena e non disturbiamo nessuno!
La serata passa senza lode e senza infamia distribuendo le magliette e gli adesivi del viaggio, andiamo a straiarci presto, domani ci aspetta una lunga tappa da Igoumenitsa Istanbul.... 


04/10/2015 Igoumenitsa – Istanbul Km 1000
Verso le 5, veniamo svegliati dagli altoparlanti, a breve la nave attraccherà in Grecia e a noi ci aspetta una lunga tappa di trasferimento, oggi sarà tutta in moto!
Lo sbarco avviene veloce e senza troppi problema, eravami i primi, subito imbocchiamo la autostrada nr. 2 che praticamente non lasceremo più fino al confine con la Turchia.
La strada inizia a salire e l'aria si fà freschina, qualcuno nn aveva calcolato questa possibilità e siamo costretti a fermarci, allo stesso tempo facciamo anche benzina in modo da avere tutti il pieno!
Ripartiamo e cerchiamo di mantenere un ritmo piuttosto alto riducendo al minimo le fermate in considerazione del fatto che a Salonicco ci stà aspettando l'ultimo componente della spedizione, il Galba. Arriviamo al punto di incontro abbastanza in orario ma siamo costretti ad aspettare per più di un'ora un componente del gruppo perchè è dovuto tornare indietro a cercare degli oggetti che ha perso!
Finalmente siamo tutti e possiamo proseguire a testa bassa verso il confine dove arriviamo nel primo pomeriggio, le formalità greche sono velocissime, quelle turche invece molto minuziose ma cmq scorrevoli e in poco più di un'ora abbiamo finito e finalmente siamo in Turchia, mancano ancora 300 km a Istanbul, cercheremo di arrivare per l'ora di cena e in effetti alle porte di Istanbul ci arriviamo verso le 20, il problema sarà trovare l'albergo, ci impieghiamo almeno un paio di ore, nonostante i navigatori e la poca svegliezza degli albergatori, ma alla fine lo troviamo.
Hotel Piport, Oğul Sokagi No:1 Sultanahmet, Fatih, 34100 Istanbul,  in centro a due passi dalla grande moschea, riusciamo anche a trovare un posticino dove cenare, anche se un pò turistico la serata passa bene e ci permettiamo anche un bella passeggiata in pieno centro storico senza la calca dei turisti che ci permette di ammirare al meglio le bellezze della città!
Andiamoa letto vero le 02.00 stanchi ma contenti, domani direzione Ankara....e poi Hattusa! 

05/10/2015 Istanbul – Ankara – Kirikkale Km 551
Sveglia con un pò di calma oggi la tappa dovrebbe essere senza troppi problemi, colazione, visita alla terrazza panoramica sopra l'albergo da dove si gode un'ottima vista sulla città e sul "Corno d'Oro"
Si carica le moto e proprio mentre stiamo per partire qualcuno si ricorda che deve comprare delle cose, siamo costretti a girare per la città, Istanbul è bellissima, ma sotto il profilo del traffico è una tragedia, fortunatamente riusciamo a parcheggiare le moto tra la Grande Mosche e Santa Sofia, almeno il panorama è unica mentre attendiamo il ritorno del componente del gruppo!
Dopo un pò di tempo, finalmente, riusciamo a ripartire, cerchiamo di raggiungere nel più breve tempo possibile l' Asia, ma in realtà non sarà così semplice. Dopo almeno un paio di ore finalmente imbocchiamo il ponte sul Bosforo, poi appare il cartello che ci indica che stiamo entrando in Asia.
Ci fermiamo ad una sorta di "punto blu" turco per fare l'abbonamento autostradale, non è altro che una tessere ricaricabile alla quale viene legata la targa del veicolo e ogni volta che si passa dal casello viene scalato automaticamente il pedaggio, niente canone fisso, niente costi di ricarica, purtroppo un problema tecnico non ci permette di fare la tessera ma possiamo accede in autostrada a patto che la scheda venga attivata anche successivamente e così sarà fatto in una area di servizio nei pressi di Ankara!
Finalmente arriviamo ad Ankara, andiamo diretti al memoriale di Ataturk, il padre fondatore della Turchia moderna, putroppo sono le 17.00 e non si può più entrare per la visita....sconsolati ci rimettiamo in sella per raggiungere la metà di oggi Hattusa, se Istanbul ha traffico, Ankara è una bolgia, impressionante, tanto che rimango incastrato e alla fine mi ritrovo solo perchè perdo la coda del gruppo e perchè l'ultimo che mi aveva visto non ha avvertito la testa che ero bloccato! Mi fermo ad un'area di servizio per fare il punto della situazione, capire dove sono e contattare gli altri. Il proprietario del distributore mi prende in simpatia, mi offre il the(mai rifiutare), mi dà tutte le indicazioni possibili e mi mette a disposizione il suo ufficio, alla fine riesco a parlare con Zorrykid, mi trovo precisamente dalla parte opposta! Saluto il proprietario e tutto il suo staff che si sono dimostrati gentili e disponibili nei mie confronti, ho ricambiato con adesivi e portachiavi x tutti!
Mi metto in marcia e mi ributto nel caos di Ankara, non ho idea di quanto ci metto ad uscire dalla città, ma riesco a ricongiungermi con il resto della truppa nei pressi di Kirikkale! Ormai è tardi e proseguire per Hattusa non conviene, si decide di cercare una sistemazione qui e la troviamo all' Hotel Ipekci Gold, Yenidoğan, Mimar Sinan Cd. No:12/A, 71200 Kırıkkale Merkez/Kırıkkale, Turchia.
Sistemiamo le moto e andiamo a mangiare qualcosa, menomale che qui i ristoranti stanno aperti fino a tardi. Un pò di chiacchiere sull'accaduto di oggi, qualche discussione anche e alla fine Galba(che già aveva anticipato che avrebbe fatto il giro corto) e altro componente ci avvertono che domani non proseguiranno con noi ma cominceranno la parte di ritorno del viaggio, mentre x me, Zorro e Grayspida domani la nostra meta sara Maltya.

06/10/2015 Kirikkale – Malatya Km 601
Sveglia verso le 08.00, carico moto e poi andiamo afare colazione sulla terrazza dell' hotel che anche in questo caso offre una buona vista. Scopriamo che c'è anche una radio locale che trasmette da qui! Finalmente riesco anche ad avere un ottimo cappuccino fatto con la Cimbali e non con l'automatico! Finita colazione il gruppo si divide come anticipato sopra e noi si prosegue in direzione di Sivas, riusciamo anche ad essere fermati dalla polizia x eccesso di velocità, ma grazie alle doti del buon Zorro evitiamo la multa e noi ricambiamo la cortesia lasciando agli amici poliziotti adesivi vari e portachiavi. Devo essere sincero, pensavo che la polizia avesse un atteggiamente diverso, in realtà sono stati molto professionali e gentili senza richieste strane o fuori dal contesto e sopratutto sempre disposti al dialogo nonostante noi fossimo in torto marcio!
Si prosegue, arriviamo a Sivas sotto un diluvio, ci fermiamo per rifornimento e bere qualcosa di caldo. Continuiamo la strada per Malatya, decidiamo di tagliare un pò di strada x una via montana, freddo, ma il tempo si rimette, poi finalmente nel tardo pomeriggio arriviamo a Malatya, la città è piuttosto moderna, viva e giovane, perdiamo solo un pò di tempo per cercare un posto dove dormire e lo troviamo al Arsac Hotel İnönü, Terminal Cd., 44070 Yeşilyurt/Malatya, Turchia , con garage, situato nel centro della città, posiamo i bagagli e andiamo a cena in una ottima Kebabberia, di quelle vere, si mangia ottimamente e al rientro facciamo 2 chiacchiere con un responsabile dell'hotel con un the caldo a disposizione. Domani ci aspetta l' attacco al Nemrut Dagi!
Zorrykid non stà molto bene ed ha un pò di febbre...accidenti!!!
 

07/10/2015 Malatya – Nemrut Dagi – Pinabarsi Km 459
Sveglia ad un'ora decente, prepariamo le moto e poi andiamo a fare colazione, questa volta niente terrazza panoramica, si nota che l'albergo è frequentato da uomini d'affari, niente famiglie o coppie in vacanza come era capitato le altre volte, cmq prezzi sempre alla portata di viaggiatori "straccioni" come noi.
Riprendiamo le moto e puntiamo verso il Nemrut Dagi sono circa 107km che poi dobbiamo rifare in senso inverso, la strada dalla valle dove è situata Malatya  inizia ad arrampicarsi sulla catena montusa che la circonda, alcuni tratti sono in rifacimento che obbligano a sbanchinamenti nel fango dovuto alla pioggia del giorno prima, altri tratti sono di ghiaia e altri addirittura sterrati, ma cmq si viaggia bene senza troppi problemi, Zorro e Gray riescono a salire più agili di me causa peso della moto, ma riesco sempre ad averli a vista. Il paesaggio e bellissimo, tra gole e montagne, il parco naturale del Nemrut Dagi cambia vegetazione via via che cambia l'altitudine fino a scoparire del tutto nei pressi della vetta. C'è un ingresso da pagare, prezzo ridico, la strada è di ciottolato e il guardiano ci dice che mancano circa 5km alla vetta, inizamo a salire e nonostante tutto non si riscontrano troppi problemi, tranne una fastidiosissima nebbia che ci avvolge porprio in prossimità della cima tanto da farci perdere l'orientamento e arriviamo dove la strada finisce senza accorgecene. Nelle manovre per ritornare un pò indietro cado senza danni ne a ma ne alla moto...!!
Parcheggiamo e finalmente possiamo andare a visitare il sito archeologico che sovrasta la sommità della motagna a 2134 mt.
Uno spettacolo unico, ancora un mistero per gli archeologi, una tomba, un mausoleo o un santuario del Re Antioco I vedi qui:https://it.wikipedia.org/wiki/Nemrut_Da%C4%9F%C4%B1, ancora non è stato risolto questo mistero lasciato dalla storia e a dirvela tutta spero che non venga mai risolto...foto di rito con le famose "capoccette", poi lentamente la nebbia si dirada e si apre a nostri occhi uno spettacolo unico, si gode di una vista unica sulla valle dell' Eufrate con il fiume che si scorge in lontananza, bellissimo, merita il viaggio!
Arrivano anche altri turisti con un minibus, a questo punto decidiamo di andare via noi, risaliamo in moto e cominciamo a scendere verso valle rifacendo la stessa strada dell'andata ritorniamo a Malatya, si prosegue in direzione Kayseri, ci fermiamo per rifornire, mettere qualcosa sotto i denti e soprattutto bere qualcosa di caldo, quando il sole inizia a calare le altitudini dell'altopiano anatolico si fanno sentire con le temperature che scendono, Zorro continua ad avere la febbre...alla fine dopo circa 250 km di viaggio nel buoi e nella solitudine più totale giungiamo nella cittadina di Pinabarsi, sperduta nel mezzo dell'altopiano, ma Zorro non può proseguire, riforniamo e cerchiamo un posto dove dormire, non è facile, qui non vedono molti turisti, ma alla fine riusciamno a trovare tre stanze nel Motel Cinar che ha anche il ristorante. Dopo un piccolo diverbio con il responsabile, casusato dalla febbre di Zorro, tutto si sistema e ci godiamo anche una ottima cena di carne alla griglia con contorni vari e ovviamente the finale prima di andare a letto! Le camere non sono belle freche e pulite rispetto agli altri hotel dove abbiamo dormito finora ma siamo troppo stanchi e alla fine crolliamo nei nostri giacicli! Domani destinazione Konya!

08/10/2015 Pinabarsi – Konya Km 393
Sveglia intorno alle 09.00, Zorro continua ad avere un pò di febbre, ieri sera a cena abbiamo rimodulato un pò il viaggio, oggi faremo solo 393 km per raggiungere Konya, la città resa famosa dai Dervisci Rotanti, setta religiosa di origine islamica ascetica, i loro seguaci vivono in mistica povertà, per altre info vedere qui:https://it.wikipedia.org/wiki/Derviscio! Appena caricate le moto si parte in direzione di Kayseri dove ci fermiamo ad un supermercato x comprare un pò di vivande, prelevare soldi e fare benzina. Il proprietario del benzinaio, un arzillo vecchietto, ci sente parlare italiano e ci chiede se parliamo inglese, ci invita a prendere un the (mai rifuitare un the) bello caldo, ci presenta tutta la famiglia e poi ci racconta che ha lavorato per l' ENI, prima nei pozzi di estrazione petroliferi in giro per iul mondo e poi a Venezia al petrolchimico di Porto Marchera! Incredibile, mentre ascoltiamo le storie in perfetto inglese, si sente una voce sottofondo che recita: " aho è no è nun ve potete ferma' a bere tutti i the della Turchia"...era Zorro che ci cercava...ah ah ah, alla fine altre chiacchiere sull'Italia e sulla Turchia, poi foto di rito e si riparte per cercare di raggiungere Konya il prima possibile. Si prosegue e giungiamo in una delle più note locaità turistiche della Turchia, Goreme, dove si trovano i noti Camini delle Fate, vedi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6reme, con le moto ci inerpichiamo tra i Camini alla ricerca di particolari nascosti, un pò di foto e poi veniamo gentilmente "caziati" per esserci spinti troppo oltre con le moto, usciamo dalle aree archeologiche e troviamo un posticino dove mangiare qualcosa e comprare qualche souvenir.Si prosegue, la strada è un pò monotona, dritta e senza dislivelli ci permette di arrivare nel primo pomeriggio a Konya, cerchiamo un albergo e troviamo il Dundar https://www.booking.com/hotel/tr/dundar.it.html hotel 4 stelle veramnete di lusso con camere curate in tutti i particolari, spaziose e pulitissime! Con Grayspida usciamo per fare 2 passi mentre Zorro resta in albergo a riposare e cercare di sfebbrare un pò...ci dirigiamo in un centro commerciale, all'ingresso si fà una sorta di check-in al metal detector, ma dentro è uno spettacolo, facciamo un pò di compere e lo svago ci permette anche di notare meglio le bellezze locali, meritano una mensione anche loro! Verso l'ora di cena recuperiamo Zorro in albergo che fortunatamente stà molto meglio e usciamo per andarci a mangiare una bella bistecca in una SteakHouse nei pressi dell' hotel frequentata dalla gioventù locale. La carne viene servita tipo la tagliata, sul pane del kebab, ricoperta di salsa allo yogurt, insalata e patatine, deliziosa ma per digerire il tutto servono almeno 2 CocaCola e 2 the...cmq la serata passa in allegria e verso mezzanotte torniamo in albergo, domani raggiungeremo Pamukkale.

09/10/2015 Konya - Pamukkale Km 400
Dopo una ottima ed abbondante colazione e aver caricato le moto ci rimettiamo in marcia lasciando la vivacissima città di Konya per raggiungere Pamukkale, localita turisticizzata nota per le famose terme calcaree e le rovine di Hierapolis vedi qui:https://it.wikipedia.org/wiki/Pamukkale! Oggi la strada è un pò più varia, ma la temperatura è decisamente più mite,fiancheggiamo il grande lago Egirdir, per ammirarne il panorama sarebbe necessario salite sul monte Barla, ma decidiamo di puntare sulla nostra meta di oggi senza perdere ulteriore tempo. Arriviamo a Pamukkale verso le 14, ci mettiamo in cerca di un posto dove dormire, ci affianca un ragazzo con un motorino e si offre ci portarci nel suo hotel di famiglia, l'Hotel Goreme https://www.booking.com/hotel/tr/goreme.it.html, un piccolo paradiso con piscina, giardino e parcheggio interno..posati i bagagli ci facciamo un giretto in moto per ammirare le "cascate" di calcare, impressionanti e il colpo d'occhiio è unico, sembrano formazioni di ghiaccio in un paesaggio sostanzialmente brullo, domani le visiteremo, ci concediamo un pò di relax con bagno in piscina, Zorro è il primo a buttarsi, meglio così, vuol dire che stà meglio! Per la sera a cena facciamo due passi e mangiamo una pizza turca o "Pide" "Lahmacub", molto più fine delle nostre, in un ristorante dove il proprietario ci ha dato l'impressione di essere uno che comanda, cmq magiato bene e speso poco, verso mezzanotte siamo a casa, doami visita a Hierapolis, le terme di Pamukkale e poi trasferimento a Kusadasi!

10/10/2015 Pamukkale (Hierapolis) - Kusadasi Km 188
Alzati con colma, dopo una lauta colazione, prendiamo un minbus di linea per raggiungere l'ingresso di Hierapolis https://it.wikipedia.org/wiki/Ierapoli, pochi minuti di viaggio ed entriamo nell'antica città Ellenico - Romana fondata nel II secolo D.C. nei pressi di fonti termali con una temperatura compresa tra i 35°c e i 100°c, la città fù sede vescovile paleocristiana, venne poi distrutto dai un violento terremoto. l' antica città è situata sopra una collina che domina la valle dove è nata la cittadina di Pamukkale, tutto ricorda il passaggio di civiltà che si sono mischiate tra di loro, la predominante è quella romanica con il suo culmine al teatro, dove ci siamo fatti scattare una foto!! Si prosegue la visita entrando nella parte termale, nelle famose vasche calcaree naturali aggrappate su un fianco della colina, dove, oltre a godere delle calde acque in un scenario fantastico, si gode alla vista di corpi dalle dolci forme femminili di tutte le nazionalià. L' uscita è situata a poche centinaia di metri dal nostro albego che raggiungiamo in pochi minuti, il tempo di caricare le moto e si parte alla volta di Kusadasi, sulla costa occidentale turca...Abbiamo notato che le masse di turisti si sono fatte molto più frequenti rispetto alla "solitudine" del Nemrut Dagi che un pò rimpiangiamo! 
Sono solo 188 km di strada statale, molto scorrevole, ora fà veramente caldo, sembra inizio estate italiano, verso le 16 arriviamo in città, sembra Rimini in estate, turisti locali ed esteri, negozi, ristoranti e le spiagge super attrezzate, ma i prezzi sono decisamente molto più concorrenziali, cerchiamo un albergo, troviamo un 4stelle a 20 euro colazione compresa, a due passi dal centro! Purtroppo non mi ricordo il nome, ma sappiate che la scelta è vasta come i prezzi, quindi nn sarà difficile trovare la sistemazione giusta per le proprie esigenze.
Sistemati in camera e dopo una bella doccia usciamo per fare 2 passi, cenare e comprare gli ultimi souvenir, famosi i cartelli "Original fake watch"!!!
Ci godiamo la serata passeggiando sul lungomare in mezzo ai turisti all-inclusive, verso l' una siamo a letto, domani visita ad Efeso e poi direzione Cesme per prendere il traghetto x Chios, inizia la fase finale del viaggio!

11/10/2015 Kusadasi - Efeso - Cesme Km 180
Sveglia ad un'ora decente per arrivare presto ad Efeso https://it.wikipedia.org/wiki/Efeso e fare la visita con tranquillità, si carica le moto e dopo appena 20 km siamo all'ingresso, parcheggiamo le moto e ci permettono di lasciare i caschi e le giacche c/o il banche tto di souvenir del parcheggiatore, si entra dalla parte alta della città, Efeso e i suoi dintorni hanno una concentrazione di resti archeologici loa cui importanza storica risulta evidente anche ad occhi inesperti! L'area archeologica è decisamente vasta, quasi impossibile riuscire a visitare tutto in poco tempo e ci limitiamo alle cose più importanti e ai ricordi scolastici, emozionante la vista della facciata della Biblioteca di Celso costruita nel II sec D.C.! Ci avviamo verso l'uscita che si trova a valle della collina dove sorge Efeso, per risalire all'ingresso dove sono le moto ci son due opzioni (sconsiglio a piedi), il taxi o il calesse, optiamo per il taxi, costa meno e ci mette meno tempo...giunti al parcheggio, comprimao qualche souvenire e ci mangiamo qualcosa prima di ripartire alla volta di Cesme. I 160 km che ci divido dalla nostra meta di oggi scorrono veloci, da Smirne imbocchiamo l'autostrada, utlimo rifornimento in terra turca e arriviamo a Cesme, andiamo subito al porto per prendere il traghetto, ma sono fermi causa maltempo, facciamo il biglietto per il giorno dopo e ci anticipiamo facendo anche quello da Chios al Pireo!Cerchiamo una sistemazione in città, troviamo un alberghetto molto carino a 9 (nove)Euro senza colazione, purtroppo anche di questo non ricordo il nome, di proprietà di un ex marinaio che ha viaggiato anche per molti porti italiani tra cui Piombino, incredibile!
 Sistemiamo i bagagli e usciamo per fare due passi e trovare un posticino per la cena! Uscendo notiamo un'altra moto parcheggiata vicino alle nostre con targa spagnola, sono una coppia di ragazzi di ritorno dalla Mongolia, ci racconteranno che hanno lasciato tutto in Spagna per fare questo viaggio, vendendo anche casa, al ritorno sarebbero dovuti andare a stare a casa di alcuni amici prima di ritrovare una occupazione e ritornare autonomi! La serata è fresca e ci godiamo la passeggiata lungomare con una deliziosa cena, verso mezzanotte siamo in albergo, domani sveglia presto per anticipare anche le pratiche doganali.

12/10/2015 Cesme (nave) - Chios(km 149) - Pireo (Nave)
Sveglia verso le 5,00, una alzataccia, carico moto e poi diretti al porto, arriviamo prima che apra la dogana, c'e' anche l'agente marittimo che segue le operazioni e siamo i primi a essere controllati, da qui la famosa leggende: "Amato, ci sarebbe il conticino, Ah il conticino dice?", si perchè all'uscita dalla Turchia se hai conti in sospeso autostradali o violazioni al Codice della Strada, non puoi lasciare il paese se non saldi! I controlli sono veloci e anche all'immigrazione facciamo in un attimo, mai lasciare la Turchia senza il timbro di uscita! Ci prendiamo un caffè veloce in attesa dell'imbarco, poi andiamo al molo dove ci attende la "nave", un imbarcadero risalente all'epoca dei Fenici, dove vengono imbarcate 4 moto e una macchina, il resto a piedi! A bordo durante il tragitto rimembriamo i momenti più significativi del viaggio e ci facciamo raccontare degli spagnoli la loro avventura in Mongolia, proprio una avventura! 
Finalmente la traversata è finita, sbarcati doppiamo passare dalla dogana greca, qui sono un pò più fiscali, aprono qualche valigia ma alla fine il controllo è veloce, alla frontiere nessun problema e finalmente siamo in Grecia, sull'isola di Chios, andiamo subito a cercare un bel bar sul porticciolo di Chios per fare una bella colazione con cappuccino e cornetto...dopodichè mi reco in banca per cambiare le Lire Turche che mi sono rimaste, scambio due parole con il cassiere sulla situazione economica e mi dice che Chios non sono messi male ma sono preoccupati per l'immigrazione clandestina (siamo nel 2015 in piena guerra siriana). Ci salutiamo con un "good luck"! 
La nave per il Pireo è la sera dopo cena, quindi risaliamo in sella alle moto e sfruttiamo l'occasione per fare il giro dell'isola che presenta scorci naturali e panoramici notevoli. Una specialità dell'isola è la bevanda alcolica di Mastiha o Mastika che è un Prodotto di Origine Protetta del territorio! Una leggenda racconta che Crisoforo Colombo in relatà non fosse nato a Genova ma qui sull'isola di Chios, ci son molti indizi ma nessuna prova certa, cmq non è escluso che ci abbia risediuto per un certo periodo. 
Le strade sono molto belle e ben tenuto, il traffico è scarso, siamo fuori stagione e quindi ci godiamo in pieno tutte le bellezze che l'isola ci offre, becchiamo anche le manovre militari ah ah ah ah! Ci fermiamo a pranza in un paesello con ristorantino vista mare, uno spettacolo, siamo i soli clienti. Proseguimo il nostro giro su queste strade tutte curve e come ultima tappa prima di rientrare a Chios paese è un bellissimo convento Greco-Ortodosso arroccatto su una collina contornato da una vegetazione rigogliosa. Siamo gli utlimi visitatori della giornata, la chiesa ha ancora i segni di un terremoto recente, ma è intatta, accendo un cero per testimoniare il nostro passaggio. Terminata la visita e risaliti in moto percorriamo gli utlimi km per il porto dove parcheggiamo le moto e fare un pò di manutenzione prima di andare a cena. Mangiamo sul porticciolo un pò di pizza e compriamo gli ultimi souvenir del viaggio prima di tornare alle moto, intanto il porto si è riempito di auto, camion e immigrati che cercano di raggiunger il continente. Finalmente arriva la nave, ci imbarchiamo e andiamo a cercare le nostre poltrone per il viaggio, è una bolgia, troppa gente...fortunatamente noto che il commissario di bordo ha il cognome italiano, mi avvicino e gli chiedo se c'è una cabina a tre letti disponibile, mi risponde di si, 25 Euro a testa, la prendo senza pensarci e vado a recuperare gli altri, siamo in cabina, finalmente un pò di relax e anche una bella doccia! Decidiamo di rimanere in cadina a rilassarci un pò, domani alta tappa di trasferimento fino a Patrasso!  

13/10/2015 Pireo - Patrasso Km 215 - Bari(nave)
Veniamo svegliati dall'alto parlante che annuncia il prossimo arrivo nel porto del Pireo, in realtà c'è tempo x fare una bella doccia, chiudere i bagagli e tentare di fare colazione invano, prima di riuscire a scendere in garage alle moto! Usciamo dalla pancia della nave e usciti dal porto andiamo nel centro di Atene per fare una passeggiata e colazione, riprese le moto passiamo da P.zza Singdagma, famosa per il cambio della guardia e per la sede del parlamento Ellenico, bellissimo il colpo d'occhio! Usciamo dalla città, direzione Patrasso, tappa di trasferimento dove il momento topico è stato l'attraversamento del Canale di Corinto. 
Arriviamo a Patrasso verso l'ora di pranzo, facciamo subito il bilietto della nave che a me e Zorro ci porterà a Bari, mentre Gray raggiungerà Ancona. Troviamo un posticino dove mangiare in un faro riconvertito a ristorante poi andiamo al porto per fare il check-in. Compriamo gli ultimi souvenir e poi andiamo algli imbarchi, la truppa si divide e ci salutiamo!
A bordo, con Zorro, ci sistemiamo nelle poltrone, un addetto a bordo ci dice che nn c'è nessuno e possiamo metterci dove ci pare, ceniamo e poi discorriamo su eventuali viaggi per il prossimo futuro, le idee sono tante, speriamo che non restino solo desideri!
  
14/10/2015 Bari - Piombino km 680
Sbarchiamo a Bari con un paio d'ore di ritarto e ci mettiamo subito in viaggio per il rientro a casa, tutta autostrada, il viaggio prosegue tranquillo fino a Pontecorvo poi si scatena l'inferno, un nubifragio imbressionante che non ci lascerà fino alla barriera di Roma sud, poi il tempo si placa, utlimi chilometri con Zorro, ci salutiamo sul GRA, io proseguo verso nord da solo e alle 20.30 sono a casa e finalmente posso riabbracciare la mia famiglia.

Considerazioni e rigraziamenti:
Viaggio molto affascinante, la Turchia è un paese immenso e pieno di contraddizioni sia positive che negative da scoprire con calma e sicuramente un viaggio di 10gg è poco, più ci si muove verso est e più si scopre la vera Turchia e la sua gente ospitale, i prezzi sono sicuramente abbordabili sopratutto se si ha una mentalità aperta da NON all-inclusive. Relegare la Turchia alla sola Istanbul sarebbe una igiustizza di proporzioni elefantiache, la città meriterebbe un viaggio a parte.
Il sistema viario è molto capillare e molto ben tenuto, considerate che tutto si muove su ruota, le ferrovie sono sostanzialmente inesistenti. Il rispetto delle regole è necessario per evitare problemi con le autorità locali, nessuno ha mai usato prepotenza nei nostri confronti e noi non ci siamo mai posti con supponenza. Il costo della vita è molto basso rispetto alla media europea, consiglio di frequentare posti dove ci sono molti giovani!
La benzina al contrario del resto è molto cara, oltre 2 Euro al litro!
Per gli italiani basta la carta d'identità o il passaporto in corso di validità, per la moto il libretto di circolazione intestato al guidatore, altrimenti farsi fare una delega dal proprietario almeno in inglese, assicurazione se la carta verde italiana include la Turchia non ci sono problemi, altrimenti và stipulata una assicurazione temporanea alla frontiera, niente di complicato. Per la guida sul territorio turco va'bene anche la patente italiana.
Ringrazio tutti i miei compagni di viaggio con i quali ho condiviso gioie e dolori, la mia Capona che non mi abbandona mai e la mia famiglia che mi permette sempre di fare questi viaggi!
Un ringraziamento particolare và a Di Liberti Ricambi https://www.dilibertiricambi.com/ che ci ha fornito le magliette e i gadget del viaggio.


A breve metto anche le foto!

Saluti
Gooblin

Stampa questo articolo


Inviato da: GOOBLIN73
29-03-2020, 08:34
Forum: 4 chiacchiere
- Risposte (6)

Carissimi amici,
purtroppo a causa della assai nota pandemia del virus COVID-19 Angry , l'attività del forum è un po' ferma, in quanto tutto gira intorno alla moto che al momento non possiamo utilizzare per utilizzo ludico!
Nel frattempo stò cercando di ritrovare miei vecchi racconti di viaggi con foto per pubblicarli ed eventuali nuovi progetti, insieme all'amico Zorrykid, per la seconda metà del 2020 o per il 2021, non dipende da noi!
Per il momento posso solo dirvi di tenere duro, uscire il meno possibile e risparmiare le forze per quando tutto sarà finito che c'è da far ripartire la nostra amata ITALIA Heart !  

Un abbraccio con affetto a tutti
Gooblin

Stampa questo articolo


Inviato da: Goldrake
13-03-2020, 00:32
Forum: 4 chiacchiere
- Risposte (15)

....
meglio una Versys 650 o una F650GS Dakar? In questi giorni di quarantena non rimane altro che correre con la mente.
Allora mi sono messo a pensare ad una moto che soddisfacesse le mie condizioni, buona per divertirsi da solo, per qualche weekend in coppia ed economica.
Sono giunto alle due citate, molto diverse ma con molti punti in comune, sono entrambe 650, sono comode e soprattutto sull'usato si prendono a poco! Non disdegnerei qualche uscita su sterrato, ma l'uso principale sarebbe altro. La Versys pur essendo stradale è leggera e stretta, mentre la GS ha tutto in regola, ma paga un motore meno performante e mono.
Insomma pro e contro, voi che dite?

Stampa questo articolo


Inviato da: zorrykid
08-03-2020, 11:44
Forum: Recensioni e segnalazioni
- Risposte (3)

Con l'augurio di esser liberati presto da questa cappa di malumore e preoccupazioni

segnalo questa iniziativa

L’Italia rurale in camper, Sosta camper & minivan in tutta Italia in fattorie, vigneti, agriturismi, ristoranti, artigiani, musei e altri luoghi unici.

https://www.agricamper-italia.com/

Trattasi di un accordo tra gestori di campeggi, ristoranti e varie, per ospitare camper con un atariffa che è all'interno di una sorta di abbonamento low cost

Segnalo perchè, oltre ai camperisti, è molto probabile che non abbiano problemi ad ospitare motociclisti in tenda 

Da Repubblica.it

Una notte in camper nella natura a costo zero (o quasi). Basta abbonarsi sul web
[Immagine: 131140415-aafebe4a-7d64-42d2-95f8-db027cebf930.jpg]

Debutta in Italia una nuova formula di turismo esperienziale, per gli amanti del motorhome. I proprietari di aziende agricole, fattorie, agriturismi mettono a disposizione i propri terreni, dove gli ospiti potranno fermarsi per 24ore. Il tutto a 29 euro annui. Già più di un centinaio le opzioni offerte dalla startup, che mutua un'idea francese 


https://www.repubblica.it/viaggi/2020/03...10-S1.4-T1

Stampa questo articolo