[2019] Low cost contest: Sardinia vs Shqiperia

PS Tra una revisione e l’altra di questo report, l’Albania è stata colpita da un violento terremoto. Un pensiero a questo paese al suo fiero e indomito popolo. Tornerò quanto prima, senza starci troppo a pensare….

In agosto è possibile spendere meno in Sardegna che in Albania? La risposta a volte è si…

In questi ultimi 2, 3 anni ho cercato più volte di programmare un terzo viaggetto albanese, spostandolo dalla primavera, all’autunno e viceversa. In primavera è saltato per l’ennesima volta, anche il viaggio mittel europeo che avevo in serbo per provare la BMW RT nella sua terra natia e quindi non rimaneva che inventarsi qualcosa per fine estate, dopo ferragosto, a grandi linee. Riaccesasi la voglia di Albania, seppur stradale (con la mucca bavarese), con un certo rammarico constatavo che il biglietto classico, Bari Durazzo con GNV ovvero ex tratta Adria ferries, su bastimenti del calibro di AF Marina e GNV Francesca, moto + cabina (posto o esclusiva), variava da 150 a quasi 200 euro.

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Direi un po’ caro perchè è approssimativamente la metà del budget di soggiorno dell’intero viaggio su 5/7 giorni (rispetto alle mie precedenti esperienze). E’ una meta low cost, il biglietto dovrebbe avere un prezzo almeno proporzionato…mhmmm… Mentre faccio questi pensieri di altissimo e finissimo livello, mi ritrovo nella medesima situazione dell’anno prima e scatta il solito dejavù: la Sardegna!!

O meglio, la Sardegna, nel periodo dopo ferragosto e le ormai famose promozioni Grimaldi che da Civitavecchia, comodissima, parte e torna di giorno senza richiedere cabina, applica un prezzo super in stile Eurospin, ovvero 35 euro di andata, Zero, dico ZERO euros al ritorno e ancora , dando la possibilità di applicare anche ulteriori codici promo.

Alla fine compro il biglietto: moto + 2 pranzi al tavolo, di buon livello e riesco a spendere la bellezza di 49 euro andata e ritorno. Avanzano circa 130 euro rispetto al biglietto per l’Illiria, con i quali fare tre giorni in Sardinia, fatti due calcoli al volo tra B&B, cucina casareccia e benza….

Coinvolgo last minute Vincenzo, ormai consolidato e affidabile ‘prendo & parto’, ritornato da poco proprio dalla Sardegna che però questa volta prende… tempo, avendo la moto in panne. Rientra in gioco pochi giorni prima e decide di partecipare.

Si parte senza nessun programma se non quello di lasciare il porto di Olbia velocemente, fare il massimo dei km, prima di notte, fermarsi in un B&B, per poi proseguire verso la selvaggia Barbagia, possibilmente sotto al Gennargentu, trovare un posticino rurale e sostare i giorni rimanenti, facendo arzigogolati giri a margherita tra i monti impervi.

E cosi è stato: prima sera a Oschiri, presso il b&b “Sa Rosa e su trapperi”, piccola casa in un paese tranquillo, con all’interno un altrettanto piccolo museo della sartoria familiare, con tanti oggetti di una Sardegna di altri tempi. RistoPizzeria di buon livello proprio li sotto, nel giardinetto interno.

L’indomani decidiamo di fare un giro sul lago del Coghinas, rocce di granito come in costa smeralda…giro per i monti, nuovo passaggio a Oschiri e poi giù fino a Gavoi, dove ci fermiamo per pranzo all’Osteria Borello (ottima, recensita come uno dei migliori ristoranti tipici dell’intera isola). Arriviamo nel pomeriggio a Seulo, su un percorso che come complessità sarà il primo della serie ‘tutte le curve’ che nei giorni successivi faremo. L’unica struttura in paese è Hotel Miramonti Turismo Rurale, albergo prima del centro abitato, sul declivio di una collina, con un panorama invidiabile. Rurale ma con piscina :)

Sarà la nostra base per quattro giorni, mangiando e dormendo benissimo, alternando ai bagni in piscina, temporali, curve, passi, montagne, canyon, torrenti, ponti tibetani in calcestruzzo e laghi.

A parte la storia del piccolo coniglietto scappato dalla sua casetta a forma di scatola ma che purtroppo tirò le cuoia sbattendo da solo, da qualche parte in garage (versione raccontataci dal figlio del padrone che nei giorni precedenti lo stava cercando piuttosto adirato…), la scelta di questo albergo si rivela perfetta: si trova quasi al centro di una delle zone orograficamente più complesse della Sardegna, conseguentemente ricchissima di strade molto curvose.

Contemplata anche una giornata balneare, sopra Costa Rei, Porto Corallo, precisamente la spiaggia di Porto Tramatzu, veramente un bel posto, raggiunto con ulteriore, complesso percorso motociclistico.

Il penultimo giorno Vincent riprende la strada per Olbia ed io verso la costa ovest, per poi fermarmi a 3 chilometri dalla lunga spiaggia di Arborea, hotel-motel- bar-tabacchi-ristorante La Pineta, economico, funzionale. L’intera zona è un mx tra rurale e selvaggio. La spiaggia merita, solitaria, ventosa e bellissima…uno dei pochi posti che ancora non conoscevo, da questo lato.

Insomma, l’ennesima Sardegna si rivela ancora una volta un bel viaggio motociclistico last minute pieno di posti interessanti e una natura che regala emozioni, strade talmente da moto, da dire ad un certo punto “basta curve”.

La BMW R850RT si comporta più che dignitosamente tra le curve, stanca e consuma poco più rispetto ai lunghi tratti autostradali. Buona anche dove la strada è più consumata. Si conferma una moto molto ben riuscita perchè al comfort unisce piacere di guida in ogni situazione. Ad esempio, la stazza si nota ogni volta che ci si sale sopra e al contempo la si dimentica dopo pochi metri, guidandola. Il motoretto 850 4 valvole, mono spark, ha buona coppia e buon tiro anche spostando quasi 300 kg di moto + pilota. In ogni caso adeguato all’uso che ne faccio, così come avevo preventivato prima di acquistarla: turismo rilassato, comoda, protettiva e non stancante per fare tappe lunghe, con consumi da 125 cc.

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From [2019] Low cost contest: Sardinia batte Shqiperia 2 a 0. Posted by MotoDreamer on 9/02/2019 (65 items)

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