Garmin Nuvi 500 510 550 Zumo 220 differenze e recensione matura

Ho scritto molto su questo navigatore gps, ipx7 impermeabile, da moto, barca e off road, sin dal 2010, quando l’ho utilizzato per la prima volta in un viaggio in Tunisia. Ne ho avuti tre, usandoli in vari viaggi e facendoci sopra vari esperimenti.

Si presta bene all’uso in moto essendo impermeabile, molto robusto e ben costruito con ottimi materiali. Posso dire che è fatto per durare, avendoli strapazzati per bene. Le altre due grandi prerogative sono la possibilità di utilizzare rotte e tracce caratteristica utile per seguire percorsi anche in fuoristrada e le mappe OSM (Open Street Maps) gratuite, sempre aggiornate che coprono anche paesi sperduti e le relative Topografiche, con off road e sentieri.

Navigatore che oggi ha qualche anno sul groppone ma che con le caratteristiche di cui sopra, su tutte, le mappe sempre disponibili, ha ancora molto da dire.

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A livello hardware tra questi modelli non vi è differenza, se non per il 550 che pare non abbia il bluetooth. Cambiano le mappe istallate: in Italia è stato commercializzato prevalentemente il nüvi 510, equipaggiato con cartografia italiana e greca; il nüvi 550, ha cartografia Europa. Il 500 invece veniva venduto in america con mappe americane + topografiche.

Lo Zumo 220 beneficia di un nome blasonato per l’uso il moto ma è identico a livello hardware agli altri: ha in origine mappe Europa, una funzione calcolo stimato del carburante e una tastiera migliorata per l’utilizzo con i guanti.

Per l’uso in moto posso dire che ha una batteria da 5/6 ore che di fatto lo rende autonomo dal caricabatteria esterno in viaggi anche lunghi. Per aumentare l’autonomia va usato un caricatore esterno da spina accendisigari o da usb (meglio se potente, 2 ampere). L’attacco sul Nuvi/Zumo avviene attraverso una presa MINI USB femmina che alla quale si accede aprendo uno sportellino in gomma. Lo spinotto è molto robusto e pur usandolo in modo gravoso non si è rotto o allentato, come può avvenire ad esempio usando i cellulari con i loro micro usb.

Per rendere il tutto più stabile e sopratutto impermeabile, si può rivestire lo spinotto realizzando alla base un piccolo ‘cono’ aderente con questa Loctite che è una gomma/ pasta adesiva modellabile e flessibile, nera > https://amzn.to/2Pi2US3. Applicata modellandola per bene, una volta seccata, aderisce perfettamente, chiudendo ogni interstizio.

Per usarlo in moto, la soluzione di montaggio originale prevedeva un braccetto regolabile con attacco su manubrio con morsetto e culla posteriore a sgancio. L’ho usata sulla FZ1, sul Tenerè. Stabile. Oggi è piuttosto raro trovare questo accessorio originale. Una soluzione più seria è questa https://amzn.to/33Zwn7j

….ma ci si può sbizzarrire anche partendo dal solo cradle (la culla che lo contiene) per poi metterci dietro l’attacco più idoneo. Anche la classica borsetta da manubrio va benissimo https://amzn.to/2MKVzsB che consente tra l’altro, avendo buono spazio interno, di alimentare il tutto con una batteria esterna power bank.

Parlando quindi di alimentazione, ogni soluzione con attacco specifico, prevede uno spazio per lo spinotto mini usb posteriore. Per poter realizzare un impianto fisso basta un piccolo alimentatore da 12v a 5 volt , mini usb, tipo questo > https://amzn.to/35YStZD

Questo modello è indicativo, ve ne sono anche altri. Da tenere in considerazione che serve un po’ di potenza, 2 ampere vere sono il minimo. Un altro fattore di cui tener conto è lo spinotto che può avere diverse angolazioni, in funzione del tipo di montaggio.

In questa sezione troverete diversi articoli sull’utilizzo di tracce e percorsi e su come usare le mappe OSM.

Qui è possibile scaricare i manuali > https://support.garmin.com/it-IT/?partNumber=010-00700-16&tab=manuals

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