[2019] KAT 3 Dolomiti

Un viaggetto last minute senza autostrade, senza soste, …ma con tanto stress moto (primo viaggio test della bmw 850 rt)  e pilota :)

Lunedì mattina alla buon’ora, parto dalla mia seconda base vicino Roma per arrivare dopo qualche ora all’albergo Lago Verde, vicino Pennabilli, in Alta valmarecchia,  parte della zona del Montefeltro…scopro ora che li sopra c’è un monte simile alla Tavola di Jugurta tunisina…il Sasso di Simone….

Col fresco faccio strade che conosco abbstanza bene, in piena collina, percorse quelle tante volte che sono stato in Umbria… Rieti, Terni e poi da li in genere Spoleto..ma questa volta Perugia sulla E45 piena di lavori. Dopo San Sepolcro, si sale in collina attraversando campi e piccole frazioni, casette e scorci di vita rurale.

L’albergo Lago Verde ve lo consiglio: immerso in un bosco, piscina con bar…cucina molto genuina. Conduzione familiare, relativamente spartano, prezzi modici. Tagliata di manzo al sale, insalatina e birra bordo piscina ..e la sera…..le tagliatelle (fatte in casa) al ragù…imperdibili

La moto va benone, è molto comoda…faccio questi 300km senza ‘autostrade’ almeno a pedaggio, in scioltezza senza fermarmi e tra l’atro ho ancora molta benzina nel serbatoio. Vado ad andatura turistica sul dritto e di studio, sul misto. Mi accorgo che non è solo una questione di fiducia, lasciarla andare ‘da sola’, farla scorrere ma è lo stile di guida di questa moto. Va portata in scioltezza, senza pensare molto al grip, al trasferimento di carico in frenata. E’ molto bilanciata e neutra con questi para telelever; la frenata combinata poi, dove freni, freni bene. Ovviamente questo il primo approccio su strade abbastanza conosciute e ad andatura medio bassa.

https://goo.gl/maps/5ruzByE1cg3gbo997

Continua….

Convinto dal gestore che esalta la prima colazione imperdibile e burina, l’indomani mi alzo presto ma scendo alle 8, mangio due crostatine… e parto alle 9..con calma :)

Sempre senza autostrade, scendo dalle montagne, riprendo l’E45 fino a Cesena, Ravenna e da li,  l’incubo Romea, l’SS309 km e km a 50 all’ora, un autoveloz ogni km…trabocchetti, tutor e pattuglie…caldo, camion..coglioni vari…

Finita la 309, la 308 Padova e il gran caos di traffico e mezzi pesanti tra quest’ultima e Castelfranco Veneto. Da qui si comincia a vedere qualche montagna, costeggiando il Piave, temperatura torrida e rimane il traffico.

Poi si sale per l’Agordino e si comincia a vedere lo spettaolo di queste montagne. Salgo sul passo Valles, fermandomi per due notti presso il Rifugio Passo Valles, unico edificio sul passo, uno dei più silenziosi e tranquilli, come avrò modo di constatare. Prezzi popolari e cibo, tipico (anche le birre) e buono.

https://goo.gl/maps/ztbQejh3g6XqwunG9

….la moto continua ad andare bene e a consumare poco; i cilindri bassi, sono coperti dalla carena e non si sente assolutamente caldo dal motore. Continuo ad apprezzare il parabrezza elettrico col comando al manubrio, regolabile in continuità al mm. Trovo molto protette le mani dagli specchietti, messi li in basso proprio per deviare l’aria dal manubrio. D’inverno perfetto, immagino.: col caldo dopo un po è necessario farle uscire fuori dal cono di protezione.

Mi riposo un po dopo circa 7 ore no stop, poi decido di fare un giretto e salgo sul vicino passo Rolle. Rientrato, lauta cena e poi a nanna. Camera comoda, pulita e vista montagne, qualche campanaccio delle mucche prima del tramonto e poi silenzio assoluto. Moto nella rimessa del rifugio. Serenamente

La mattina dopo, colazione alle 7 e si parte per fare il ‘massimo dei passi li intorno’

Passo Valles, Passo Sella, Passo Gardena, Passo Campolongo, Passo_Pordoi, Passo d Fedaia, Passo Falzarego, Passo Giau, Passo San Pellegrino……..Passo Vallesssss :)

250km di curve, 8 ore: uno spettacolo incredibile. Putroppo anche i boschi abbattuti, un triste spettacolo.

Ovunque tanto, troppo turismo e traffico: km e km a valle tra lavori e traffico, a 30..50 all’ora…per non parlare dei grossi centri. Mezzi pesanti, camper, insuperabili per km e km.

La sera, stanchino, me ne sono tornato sul silenzioso e solitario passo Valles…e meno male. Temporale, pioggierella appena dopo l’arrivo. Freschetto.

https://goo.gl/maps/h81eBuecqWiQtJsf7

Giovedi mattina riparto, con relativa calma, anzi direi presto. Anche oggi i km sono tanti e mi troverò a sottovalutare una buona parte del percorso.

Di fatto concludo il giro dei passi ovvero le cose che mi ero prefissato e che rimanevano da vedere e poi scendo per Bassano del Grappa, Vicenza, attraversando di netto la pianura padana: Legnago, Rivara, Modena, questa volta nessun tratto veloce o quasi ma tante zanzare, paesini fantasma, cascine abbandonate, canali e stradine laterali con grosse buche, a zig e zag nel caldo torrido del mezzogiorno, col coprifuoco. Nessuno in giro con 40 gradi. Concludendo il tutto, salendo sull’Abetone e arrivando all’hotel d’antan con piscina….e con ristorante tipico ‘Il Cacciatore’

https://goo.gl/maps/6gJBWVPUNfA4Cw6r9

Questa tappa ha dell’epico non solo per la pianura padana fatta ‘di taglio’ per stradine e il caldo a 40gradi ma perchè è stata una tappa da oltre 10 ore e praticamente NO STOP (senza soste oltre i 5 minuti, a volte neanche scendevo, navigatore, bevuta..avevo dell’acqua, ne ho comprata altra prima di Legnago).

La moto ha fatto circa 550 km con un pieno, porta 25 litri…a Falcade, poco sotto al passo Valles, ho rimepito una bottiglia da 2 litri, è entrata in riserva  10 km prima dell’albergo (4 litri di riserva). Potrebbe fare 600/650 km, immagino.

Veramente notevole. Son partito ovviamente preparato, sapevo esattemente quanta benzina avevo e quanto km ci potevo fare. Nei giorni precedenti l’ho studiata per bene; poi il tempo cominciava a stringere e le soste sono state, acqua caffe e via…

Sono arrivato ancora con un bel sole, quindi ampio bagnetto in piscina, molto gradevole. Ho cenato poi in un contesto da ospizio, figli anziani con mamme ancora più anziane, alcune coppie arzille, altre un po mosce…

Però, le pappardelle al cinghiale!! Diciamo che insieme al caldo mi ha fatto compagnia la notte (il cinghiale), parcheggiato sulla panza ma ne valeva la pena!

Consiglio questo albergo economico e comodo, nel bellissimo contesto delle colline pistoiesi e dell’Abetone. Anche qui moto friendly, parcheggio privato, volendo posto appartato per la moto.

Il giorno dopo rientro a casa, Pistoia, Val D’Elsa…tutta Cassia e via… Il tutto, quasi 1900 km ;)

“La terza versione italiana del Keine Autobahn Tour, da Roma ai passi Dolomitixci senza un minimo di autostrada :)”

From [2019] KAT 3 Dolomiti. Posted by MotoDreamer on 9/01/2019 (86 items)

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