[2017] Francia del sud

Per fine aprile, approfittando di un ponte, avevo l’intenzione di organizzare qualcosa…c’erano una serie di idee, come al solito molto fantasiose (più che altro per i tempi), Tunisia o Albania reprise, Polonia….Ho condiviso l’idea in un forum, lasciando aperta la possibilità di aggregarsi e dopo un po mi ha contattato Vincenzo con il quale ho organizzato questo piccolo ma intenso viaggio, al suo primo tour  extranazionale. Pensando a luoghi ‘amici’  e nel contempo non conosciuti da entrambi, aggiungendo una cena in Colle Val D’Elsa programmata da tempo, è  venuto fuori quasi spontaneamente il sud della Francia: dal fascino e il lusso della Costa azzurra, alle infinite curve del Verdon e della Languedoc, alla pace e alla natura della Camargue, alla bellezza di città storiche come Avignone, Nimes e Caracassone.

 

Partiamo di sabato con calma, percorrendo tutta la Cassia, arrivando sotto l’Amiata e da li, attraverso i magnifici scenari toscani, a Bagni San Filippo. Il torrente termale solfureo ha creato nei secoli depositi calcarei che formano bianche concrezioni di carbonato di calcio.

 

Da qui si formano diverse piccole cascate e laghetti termali, caldi, immersi nel bosco. Un posto magnifico.  Pranziamo nel borgo, bevendo due ottime birre artigianali. Si riparte con calma raggiungendo l’albergo prenotato a  Colle Val D’Elsa e da li si riparte ormai al tramonto per la sfarzosa Villa Sabolini, a Mensanello dove ci aspetta una lauta cena colma di prelibatezze toscane, organizzata da un gruppo di fan Aprilia.

Il giorno successivo si decide di  guadagnare tempo, via autostrada, fino a Cogoleto, dalla quale si sale per raggiungere Montezemolo, fermandoci per birra e panino speciale nella piazzetta noto punto di ritrovo di motociclisti locali e non. Da li la meta è il passaggio in Francia dal Col di Tenda che raggiungiamo abbastanza velocemente percorrendo strade secondarie, molto varie. La salita al colle è fantastica, sotto un sole splendido. Dal piccolo piazzale si arriva sulla cima alla destra dei fortini, passando in modo precario tra il ciglio della strada e cumuli di neve. Solo in cima apprendiamo che la strada vecchia è quella sterrata e incredibile che scende dal colle con tanti tornantini e che sotto la montagna c’è il tunnel a transito alternato. Proviamo a scendere ma il passo è bloccato da cumuli di grossi sassi franati. Girare e ridiscendere non è ne gradito ne facile…però si fa, si aspetta alla base del colle, il transito alternato del tunnel e da li già ampiamente in suol francese, ci si dirige verso Sospel, attraversando valli, canyon con ruscelli e risalendo per vari colli, spesso attraversati da tunnel. La strada è fantastica, la più bella al momento percorsa

La sera ci si ferma in un bell’albergo centrale, leggermente in collina con magnifica vista di Menton e di un parcheggio di supercar incredibile: Lamborghini Aventador, Honda NSX, Nissan GTR, MC Laren SS 675LT, Bentley Continental GT, Ferrari LaFerrari…..un sogno. Si esce in moto per un giro e si cena quasi vista mare.

Il giorno successivo si parte per le Gole del Verdon che raggiungeremo però passando per Nizza, entrando in città e dal li salendo per strade secondarie e gradevoli:  Opio, Gourdon, Andon, per poi riprendere la D6085 per La Garde, Castellane dove ci fermiamo per pranzo nella piazzetta gremita di moto. Una strada bellissima, ricca di curve, tantissime curve che sono solo un preludio al successivo pomeriggio, costeggiando il Verdon da nord a sud, ritornando sul Pont de l’Artuby. Gli scenari qui sono entusiasmanti, nonostante il tempo un po velato. Seguiamo ancora per km l’enorme canyon fino a Moustiers-Sainte-Marie, costeggiando il lago e da li, attraverso amene, solitarie strade secondarie, raggiungiamo ancora più a ovest un altro parco regionale, il Luberon, passando per Manosque. Qui la campagna è magnificamente rigogliosa: Gargas, Roussillon, Gordes e infine Avignone, dove troveremo un buon albergo a ridosso delle mura e ceneremo in pieno centro.

L’indomani si parte un po interdetti:  pioggia da metà giornata, in direzione Carcassonne…però abbiamo tante cose da vedere e (sapremo poi) bellissime. Si parte alla buon’ora e si raggiunge il famoso Pont du Gard: vale la pena, un sito grandioso, una vista straordinaria, un’ottima pausa. Si riparte e si raggiunge Nimes, parcheggiando e facendo un bel giro in centro. Da Nimes e il suo anfiteatro romano, aperta campagna per paesini e strade montane, Quissac, Claret, Brissac Saint-Maurice-Navacelles, per raggiungere l’incantevole  Cirque de Navacelles, un anfiteatro naturale, profondo e con al centro un minuscolo paesino attraversato da un torrente. Dopo la sosta pranzo vista laghetto, con prodotti tipici offerta da Vincenzo, si riparte attraversando con la D208, l’intera Linguadoca, da Lodève a Mazamet e si inizia a prendere pioggia, fino a Carcassonne che raggiungeremo nel tardo pomeriggio, facendo un bizzarro e trafficato  giro esterno della città. La serata si conclude con pioggia incessante e  polli di periferia (complice la posizione infelice dell’albergo e la tempête).

La mattina successiva il tempo tiene, si parte molto presto e si raggiunge non senza alcune difficoltà ‘da navigatore compulsivo e irrazionale’ il borgo medievale di Carcassonne e il suo spettacolare castello. Una volta parcheggiato, ci rendiamo conto che nel borgo, di prima mattina, entrano indisturbati mezzi di varia natura; sarebbe stata una buona occasione per fare foto con le moto all’interno della piazza d’armi…Ad ogni modo la visita vale assolutamente la pena. In funzione del tempo meteorologico, rimoduliamo le tappe e ripartiamo velocemente via autostrada per Narbona, Adge, dalla quale usciamo, percorrendo una fantastica costa, Sete, la Grande Motte, fino ad entrare pienamente nel parco della Camargue con una strada selvaggia, bellissima, dritta, tra canneti, paludi, piccoli laghi frequentati da molte specie di uccelli e trampolieri. Cavalli e fenicotteri, un posto incredibilmente affascinante. Fermata pranzo a Saintes-Maries-de-la-Mer, carina ed ‘esotica’, con il suo gusto tra il moresco e il messicano e ripartenza per un tappone, reso necessario da un tempo infimo che come da previsioni, da li a poco ci avrebbe colto in pieno. Autostrada fino a Nizza che ritroviamo sotto il diluvio e colma di traffico. L’albergo e soprattutto la successiva cena però, ci consoleranno ampiamente.

Il giorno successivo, complice la disponibilità di Gianluca, un caro amico di Piombino e la sicurezza di dover anticipare il più possibile l’ingresso e la discesa in Italia verso casa  causa ulteriore certo peggioramento meteo, ci rimettiamo in viaggio facendo un tappone fino a Livorno, via autostrada, tra squarci di sole e frequenti scrosci d’acqua. Livorno bel pranzo di pesce vista mare e via costa fino a Piombino, dove avremo una calorosa accoglienza e una magnifica cena in compagnia.

Si chiude il viaggio con il rientro a Roma, avendo il piacere di fare un bellissimo tratto di campagna con l’amico Gianluca e ripassando per la Cassia,  tentando senza successo la scalata di un Amiata freddo e piovoso. Un buon pranzo vista lago di Bolsena e poi a casa…con la solita mestizia post viaggio…

Alla prochaine! Enchanté…malimortè :)

 

P.S. La Tenerella ha compiuto i suoi primo 60mila km.

Un Garmin Zumo 340lm è stato maltrattato durante il viaggio :)
“Côte d’Azur, Verdon, Camargue, Languedoc”


“Côte d’Azur, Verdon, Camargue, Languedoc”

From [2017] Francia del sud. Posted by MotoDreamer on 5/01/2017 (113 items)

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