[2016] Le tre cime del Peloponneso

Alla fine ho optato per la Grecia,  viaggio in solitaria. Per una serie di motivi, voleva essere più tranquillo dal punto di vista ‘fuoristradistico & avventuroso’,  rispetto all’Albania che avevo preventivato da un po (a sud, molto montano e wild)…
…ed invece…
….tante stradine interne, diverso fuoristrada, a volte impegnativo, per arrivare al limite massimo percorribile per raggiungere  le tre cime più alte,  deserte, la prima, il Taigeto, nella penisola del Mani (secondo dito), il monte Kylini, Cillene (Corinzia, Arcadia), e l’Aroania nell’Acaia. (storia e mitoogia, nomi cliccabili per info).
Tanto mare, fantastico, compiendo l’intero periplo del Peloponneso, raggiungendo la bellissima spiaggia di Voidokilias, anzi il monastero sovrastante sulla collina,  il punto più a sud percorribile del Mani, fermandomi sulll’isola di Elafonisos con la sua spelndida spiaggia di Simos, raggiungendo anche il punto più a sud dell’Argolide, Porto Cheli. (nomi cliccabili per info)
Tanta storia: Olympia, Tyrinto, Micene e Epidauros (visite che sono assolutamente imperdibili, anche per un motomunito inarrestabile e insensibile)…e diversi monasteri ortodossi lungo il cammino (solo per quest’ultimi ci vorrebbe un viaggio a parte).
Un viaggio che assolutamente consiglio, per la bellezza dei posti, del mare (quindi perfetto in coppia in questo caso da fare in 15 giorni) ed anche a chi vuole del fuoristrada e un po di avventura tra i monti.

7 giorni, circa 2000km, tempo ottimo, temperature accettabili (se non fresche e gradevoli sui monti).
Costi: benzina, come in Italia. Alberghi, meglio i 4 stelle (alcuni da sogno) a 40 che i 2 stelle a 30 (quest’ultimi spesso pessimi).
Mangiare: due souvlaki e birra meno di 5 euro (l’intero top tradizionale o pesce in un colpo solo può costare anche 40 euro, dipende dal posto).
Strade e stile di guida: dall’asfalto perfetto in posti improbabili, al pessimo bianco vetro su strade veloci. Le interne sono molto strette e in pessime condizioni, lo sterrato e l’ingresso in piccolissimi paesi, costanti sempre presenti all’interno.
I greci guidano decentemente, direi bene: rispettano gli stop, non azzardano manovre, la situazione peggiora (anche di molto, a livello balcanico andante) nei centri abitati o nelle zone industriali/agricole.
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Aorania, kalavrita

Voidokillias, Phylos, Navarino
Aeropoli, Limeni
Taygeto, Moni Panagia Giatrissa
Mani, Archeologikos Choros Tenaro (capo Tenaro)
Elafonisos, Simos
Ghitio, Agios Kostantinos, Dimitrios Shipwreck
Kiyllini
Canale di Corinto
Ponte Patrasso (traghetto e poi ponte)


“Allla fine ho optato per la Grecia, viaggio in solitaria quindi, per una serie di motivi, quello che voleva essere più tranquillo dal punto di vista ‘fuoristradistico & avventuroso’ rispetto all’Albania che avevo preventivato da un po (a sud, molto montano e wild)

…ed infatti… Yahoo

….tante stradine interne, diverso fuoristrada per arrivare al limite massimo percorribile per raggiungere le tre cime più alte, deserte, la prima, il Taigeto, nella penisola del Mani (secondo dito), il monte Kylini, Cillene (Corinzia, Arcadia), e l’Aroania nell’Acaia. (storia e mitoogia, nomi cliccabili per info)

Tanto bellisimo mare, compiendo l’intero periplo del Peloponneso, raggiungendo la bellissima spiaggia di Voidokilias, anzi il monastero sovrastante sulla collina, il punto più a sud percorribile del Mani, fermandomi sulll’isola di Elafonisos con la sua spelndida spiaggia di Simos, raggiungendo anche il punto più a sud dell’Argolide, Porto Cheli. (nomi cliccabili per info)

Tanta storia, Olympia, Tyrinto, Micene e Epidauros (visite che sono assolutamente imperdibili, anche per un motomunito inarrestabile e insensibile)…e diversi monasteri ortodossi lungo il cammino (solo per quest’ultimi ci vorrebbe un viaggio a parte).

Un viaggio che assolutamente consiglio, per la bellezza dei posti, del mare (quindi perfetto in coppia) ed anche a chi vuole fare del fuoristrada e un po di avventura tra i monti.

7 giorni, circa 2000km, tempo ottimo, temperature accettabili (se non fresche e gradevoli sui monti)

Costi: benzina, come in Italia. Alberghi, meglio i 4stelle (alcuni da sogno) a 40 che i 2 a 30 (quest’ultimi pessimi). Mangiare: due souvlaki e birra meno di 5 euro (l’intero top tradizionale o pesce in un colpo solo può costare anche 40 euro, dipende dal posto)

Strade e stile di guida: dall’asfalto perfetto in posti improbabili, al pessimo bianco vetro su strade veloci. Le interne sono molto strette e in pessime condizioni, lo sterrato e l’ingresso in piccolissimi paesi, costanti sempre presenti all’interno. I greci guidano bene, rispettano gli stop, non azzardano manovre, la situazione peggiora (anche di molto a livello balcanico andante) nei centri abitati o nelle zone industriali/agricole.”

From [2016] Grecia, le tre cime del Peloponneso. Posted by MotoDreamer on 9/13/2016 (Showing 100 of 366 items)

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