[2014] Montenegro OnTheRocks!

In un pomeriggio d’estate, ho prenotato il traghetto per Bar per il giorno successivo. Direzione Montenegro!

L’arrivo a Bari via autostrada è monotono ma va via veloce…la sera, dopo il check traghetto un giro sul lungomare e piacevole spuntino preso dalle numerose bancarelle. Molte famiglie si riuniscono al fresco, mangiando insieme.

 

Si parte…

Il viaggio prevede l’arrivo la mattina presto e il traghetto arriva puntuale, mare buono, pernotto in cabina, presa li per li (da due posti) ad un prezzo onesto.

Qui il giro su gmap …

 

Arrivato a Bar, dopo lauta colazione in uno dei localini del porto, mi dirigo verso sud a costeggiare il  lago di Scutari, condiviso dalla vicina Albania.

Il percorso prevede una lunga salita, costeggiando il dorso di una montagna, fino ad arrivare ad un angolo da cui si cambia prospettiva che si apre sul lago, dall’alto.

Vasto e silenzioso, con alcune lagune caratterizzate da alghe che sembrano creare spiaggette verdi

Dopo diversi chilometri la strada scende per arrivare a Virpazar la chiusa e il suo ponte

 

Costeggiando il lago su una strada secondaria, si arriva sulla statale per Podgorica, capitale del piccolo stato. La città è moderna ma non troppo caotica. Entrando grossi centri commerciali e capannoni, poco degrado. Il centro invece è vivo, con molti giovani, negozi e ristoranti. Mi fermo al volo per prendere qualcosa, girando un po in centro.

Riparto per arrivare velocemente tra i monti con la E65 che costeggia un profondo canyon (Moraca). La strada è bellissima, ventosa, piena di tunnel ma anche di un certo traffico.

Dopo Kolasin, si costeggia il fiumer Tara e il profondo solco che crea, rende il paesaggio ancora più suggestivo.

Arrivato a Mojkovac mi fermo vicino ad un ponte, incuriosito da una grande folla….Si sta svolgendo una gara di tuffi nel fiume (!!)

Direi un bel salto!!

Dopo una breve sosta, proseguo lungo il Tara, direzione Rasova.

La strada è tipicamente montana, bellissime curve che seguono il fiume, entrando spesso in gallerie brevi, scavate nella roccia..

Il fiume è sempre li sotto, visibile tra gli alberi, spesso più lento formando laghetti verde smeraldo.

Mi fermo spesso a fotografare. Poi trovo una radura e faccio una sosta, arrivando sulle sponde del fiume. Gelido ma bellissimo!

Poco prima di Rasova, un altro ponte, alto e spettacolare che attraversa il canyon

 

Si sale ancora e in pochi km si arriva a Žabljak, paesino montano e un po turistico, proprio sotto al Durmitor. Dopo un primo giro nel piccolo paese, che ha anche un benzinaio in centro, comincio a cercare per la notte. I prezzi sono bassi ma relativamente…il problema che trovo i primi, quelli più evidenti sulla strada,  già pieni, ci sono anche diversi motociclsiti…

Lascio la moto,  attraverso la strada e quello che si presentava come ristorante, ha anche camere, proprio sopra. Una giovane signora molto gentile mi fa vedere una stanzetta piccola ma con tutti i comfort vista Durmitor…aggiungo che vorrei cenare e il prezzo è 15 euro che diventeranno poco meno di 20 con la colazione dell’indomani.

 

Il posto è silenzioso e riposante. La sera fa freschetto e la cena (abbondantissima) alla brace è veramente gradevole…

L’indomani mi sveglio in tutta calma, la colazione è al livello della cena…ciò contribuisce ad una leeenta partenza per le montagne. L’ingresso sud est al Durmitor, grande complesso montano, è molto vicino.

 

Si sale abbastanza lentamente, solo l’ultimo tratto ha dei tornati, poi si apre una vista meravigliosa, in un punto panoramico.

La natura qui è bellissima: prati verdi, fiori e piccolo laghi glaciali

 

Dopo aver attraversato la valle, si ridiscende, seguendo il bordo della montagna a nord…

…che si apre su un promontorio, alto sulle valli circostanti

Qui un ragazzino sulla strada… come capita in queste situazioni, rimango stupito che in quel nulla ci possa essere un bambino da solo. E’ li per vendere sacchetti di origano, coltivato nel prato poco più in alto. Ne compro uno. Il profumo intensissimo, mi accompagnerà per tutto il resto del viaggio.

La discesa dal Durmitor è veramente fantastica, passando per Trsa, direzione Pluzine, arrivando dall’alto, su tornanti, gallerie,  sul verdissimo lago Pivsko.

 

Proseguo la discesa lungo la E762 per Niksic (strada ancora montana) ma mi fermo estemporaneamente in un mausoleo ai caduti della guerra, lungo la strada, un luogo tenuto benissimo ma sperduto tra i monti e deserto.

 

Proseguo dopo Niksic per Stubica, in direzione del Monastero di Ostrog.

La strada è contorta e a tratti sterrata…silenzio, pace ….e avvisto pure due…tre aquile!!

 

Si arriva dapprima ad un grande piazzale, probabilmente per le grandi comitive in pullman, per poi salire ancora più in alto, davanti al monastero

 

Qui fermo la moto e familiarizzo con una comitiva eterogenea di greci, bosniaci e polacchi…ma vado veloce, mi tolgo gli stivali ed entro nel monastero.

 

E’ composto per la parte più antica, di piccoli edifici, uno sopra l’altro, attaccati alla roccia. In basso c’è un cappella sacra, scura affumicata e di legno, nella quale, dopo aver atteso sono entrato, pensando ci fosse qualche reliquia e che comunque si continuass ela visita. Appena dentro mi accorgo invece che è chiusa e dentro c’è solo il sacerdote ortodosso che probabilmente li confessa o compie qualche rito per i fedeli. Mi scuso e mi congedo velocemente….:)

 

Ritornato al piazzale, ritrovo la comitiva di fedeli e mi trattengo in chiacchiere con uno del gruppo incontrato poc’anzi che mi racconta una storia personale di incredibile fede…sono tutti devoti, vengono qui per pregare facendo migliaia di km …e spesso ripartono dopo poche ore. Mi offrono della frutta e da bere, sono molto gentili e ricambio anch’io con qualche dolce.

Riparto ma la stanchezza si fa sentire….

…ma ho ancora molta strada da fare…Raggiungo Danilovgrad…

…e proseguo lungo una strada interna in direzione Kotor, passando per Cevo. Strada bellissima, non incontro un’anima viva…o meglio…

Si comincia a vedere la baia di Kotor, il grande fiordo al quale si arriva passando per quella strada di mille curve vista nei tanti report…

Al tramonto poi….

Zora…forse qui è gia passata…(?)

 

Arrivo non troppo velocemente giù a Cattaro, dopo tutte quelle fantastiche curve….e dopo un veloce giro in centro, lungo le mura che cingono la parte vecchia, esco e costeggio la baia antistante, dove vedo bellissime casette, ristornati e balconcini sul lago, anzi sul mare….

Trovo un albergo delizioso, lato mare, proprio sopra la riva, balconcino a parcheggio di fianco per la moto, ristorate sul mare, proprio davanti, 40 euro camera, cena colazione. Non mi resta che rilassarmi….

Dopo una notte comoda…la mattina il fiordo (e il posto) si mostra in tutta la sua bellezza

Mi rimetto in marcia, voglio percorrere l’intero perimetro del fiordo

Prendo il traghetto da Bijela e mi sposto sull’altro versante del fiordo.

Voglio risalire ancora sui monti, riparcorrendo la strada curvosa anche se lassu il tempo non è dei migliori

Giunto in cima, la nebbia avvolge tutto….

Arrivo al sacrario sul monte Lovcen, dove mi fermo per un giro

 

 

…per poi ripartire verso l’interno, passando per Cetinje, antica capitale montenegrina…la cittadina oggi è poco più che un paese…

 

Dopo un bel percorso montano, si ridiscende velocemente per la moderna e mondana Budva

…colma di alberghi, locali ed edifici discutibili…in piena costruzione :)

Mi fermo in centro per un giro ma riparto subito…giusto una foto alla bella Sveti Nikola

Proseguo a sud, dirigendomi verso un promontorio poco prima di Sutomore, che avevo visto con Google map…

https://goo.gl/maps/jjlF8

Ci si arriva con una strada sterrata…la spiaggia è bellissima, solo pochi giovani ci arrivano a piedi

Mi fermo per un bel po…c’è un bar (semiabbandonato), ombra e pure docce gratis, sotto l’edificio sul promontorio.

Rriparto in cerca di un alberghetto vista mare, che sulla mappa da casa sembrava possibile. da Sotumore a Bar, provo almeno un paio di volte di scendere sulla frastagliata e scoscesa costa ma senza trovare neanche un affittacamere.

Un giro veloce a Bar… e vado oltre, fino al confine albanese,  Donj Stoi …Un bel po di km.

Risalgo passando per Krute e torno a Bar….

 

… quindi ritorno e cedo a Sotumore, un paese sul mare, pieno di villeggianti, locali e movimento…

 

Scendendo nel paese in moto, tra strade e stradine, trovo un affitacamere in un residence. 20 euro, doccia, relax e poi un giretto lungomare….

la serata trascorrerà in modo piacevole….

 

L’indomani, sempre con calma, mi rimetto in moto, sapendo di dover fare solo pochi km….Ci sarebbe lungo la strada per Bar un sito storico, una rovina di un monastero….su antiche basi romane…(?)

Provo a trovarlo..invano…Chiedo informazioni e mi dicono che ci sia arriva a piedi ma è tutto diroccato…

Almeno una foto…

Link alla mappa

Proseguo per Bar e continuo per Stari Bar, la antica Bar sui monti. La visita merita davvero

All’interno c’è un bellissimo museo…

Prima di accedere alla città vecchia, si sale per un borgo pieno di locali e bancarelle…In uscita mi fermo li a mangiare cose tipiche per un prezzo accettabile.

 

Qualche souvenir e riparto per andare a trovare il vecchio, secolare ulivo a Mirovica, dicono il più grande del mondo …dei balcani, dell’europa…Non so, so che è mostruosamente grande, millenario….Si paga qualcosa perchè è in un parco protetto

 

Ormai il viaggio è finito…il traghetto partirà la sera, con il mare un po grosso e ci sarà da ballare…

 

Conclusioni….

Bel viaggio in solitaria assolutamente libero e sereno, organizzato in un pomeriggio d’estate. 4 giorni, moto perfetta, il tenerè XT660Z. Posti bellissimi. Un giro volutamente arzigogolato e per buona parte fuori dai giri comuni, su strade secondarie.
Toccati certamente i luoghi classici che decisamente meritano (tranne qualche eccezione) per il resto assolutamente open, tant’è che il terzo giorno stavo per ricominciare il giro da sud risalendo per la seconda volta il lago di Scutari.

I km finali in Montenegro sono circa 1000

Unica nota finale amara: 9 mattina a Bari danno sul carter lato frizione provocato in nave…probabilmente moto caduta causa mare grosso. Tramite Morfimare, il traghetto utilizzato e unico è Montenegro ferry, navi Sveti Stefani (I e II) più piccole dei traghetti per la Sardegna (ad esempio) e in condizioni generali medie/mediocri. Da Bari a Roma 1 kg di olio perso :)

 


From [2014] Montenegro. Posted by MotoDreamer on 7/12/2014 (357 items)

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