[XT660Z] Prima prova faretti led YAMAHA Tenerè

Vedendo in giro queste grandi moto con accessori, fari e faretti, ho sempre pensato che fosse un’esagerazione e che tornassero utili raramente. In più un impianto elettrico a parte, complicazioni e vulnerabilità, assorbimento e problemi alla batteria.

Il problema dell’assorbimento è presto minimizzato: l’efficienza raggiunta dai Led, consente di realizzare faretti efficienti, dal basso consumo e recentemente anche molto economici.

Anche il problema dell’impianto, nel mio caso è relativo. la Tenerella aveva già un bel cavo a 12v diretto dalla batteria e una presa ausiliaria sotto il cruscotto, di serie, impianto originale.

Sull’utilità pur non essendo pienamente convinto, ho pensato che alla fine fosse un buon sistema per potenziare l’impianto di illuminazione, di per se già molto valido, evitando comunque di ricorrere allo xenon considerando la sua complessità ‘elettronica ed elettrica’ (ovvero la ballast, la centralina, i cavi, nonchè la modifica radicale dell’impianto di illuminazione originale).

Inizio la sperimentazione acquistando dei faretti economicissimi:  beselettronicasrl, ebay

https://www.ebay.it/sch/m.html?_odkw…cat=0&_from=R40

Pagati 5 euro e qualcosa con 2 euro di spedizione: questi faretti sono veramente dei giocattolini. Costruiti in plastica, hanno la staffa realizzata in lamierino.

Ad ogni modo li provo staticamente: i 9 led x 2 al banco assorbono veramente poco

L’assorbimento….il ‘costruttore’ dichiara 9 watts….4,5+4,5? proviamo..

Il tester con fondo scala 10A indica 0,09 con ambo i faretti in parallelo:  per calcolare il wattaggio uso la formula W=V*A…..ovvero W=12*0,09…che tristezza…poco più che un watt tutt’eddue. Scherzi a parte, potrebbero essere alimentati a batterie alcaline e produrre una grande luce.

Luce non fortissima ma a corto fastidiosa, simile a una torcia di media potenza, larga ma poco profonda, tipica dei faretti daylight, una sorta di luci di posizione potenti.

Con queste premesse, ho iniziato seriamente a pensare che non fossero idonei per un montaggio definitivo, che non valesse la pena trovare una soluzione ‘seria’ per fissaggio e che magari ne potessi fare un uso alternativo. Questi i presupposti:

1) come fari daylight utilizzeranno il gancio  ad U originale serrato sulla forcella

2) saranno rimovibili “a mano”, senza alcun attrezzo, in due secondi

3) una volta smontati avranno funzione a se stante come doppio faro di supporto e utilità

Quindi uso “multipurpose”: come grosse luci di posizione con un minimo di proprietà illuminanti a corto raggio (visibilità + luce aggiuntiva), come grosse torce, separabili e dal minimo consumo (utili in caso di piccole ispezioni riparazioni notturne, emergenza o di supporto ad attività all’aperto, camping…)

Questo il risultato ‘statico’ del montaggio dei cinafaretti multipurpose

In pochi giorni passo alle vie di fatto. Procedo con i faretti che monto in un battibaleno. Problema allo spintto 12 volt, lo stacco tutto e grazie al cavo spiralato, lo attacco alla batteria

Qui si vede il pomellone sotto

Visibili

Ho attivato pure i raggi fotonici….

Tanta luce ma poco profonda: non hanno una parabola che stringe e amplifica il fascio, non sono sufficientemente potenti perche non sono led di potenza, i famosi CREE

Il discorso della parabola è sostanziale. Trovo uno schemino (uno dei più semplici…di tipi ce ne sono una marea…) sui tipi di luce in base al fascio che spiega l’effetto.

L’effetto di questi cinesi montati non è certo a questo livello

In più, sebbene originale, essenziale e di facile smontaggio, il posto di fissaggio ha dei problemi:   toccano girando lo sterzo.

Anche il piano B, non va in porto, ovvero girandoli sul supporto…

Non mi resta che smontarli e riporli per qualche tempo, in attesa di provarli sul campo come faretti di illuminazione in caso di bivacco notturno. L’occasione mi verrà data poi all’Arrosticinen Treffen a campo imperatore, dove hanno fatto un’ottima figura.

 

 

ZK


Lascia un commento