[2011] Corsica Report

Corsica 2011 – Report

Dopo 10 giorni di Sardegna in moto (Link al report) …solo soletto in quel di Is Arenas (costa Verde, Sardegna), decido in un pomeriggio di ripartire anticipatamente il giorno dopo, per realizzare una cosa che avevo in mente da tempo: la circumnavigazione della Corsica, un piccolo mito in moto…fatto anche di diverse leggende e suggestioni

Il 26 agosto quindi, dal pomeriggio alla notte, preparo i percorsi, telefono per i traghetti…fatto

…segue il report. In fondo il video con la galleria delle immagini

27 agosto

Parto dal villaggio abbastanza rilassato, controllo tutto, saluto il gestore…e mi faccio un bel pezzo di Sardegna (299 km) al contrario (https://g.co/maps/ch8z) incontrando anche cose che non avevo mai visto, nuraghes, chiese e il paesaggio selvaggio dell’interno, pur visto dalla superstrada

 

A Santa Teresa, scopro che in porto, trovato non immediatamente (un classico per me) che d ali parte anche la mitica Saremar…Moby sportello chiuso e la successiva corsa già praticamente piena;  con Saremar pure ma la prossima che arriva a Bonifacio per le 17 e qualcosa, può forse avere disponibilità. Mangio qualcosa all’esterno, rifletto un po e poi mi metto in fila e ottengo il biglietto. Ancora fila per entrare e finalmente si parte…C’è maestrale da giorni e il mare e grosso..ma si parte

 27 agosto, Bonifacio – Sartene – Pruprian (Propriano)

L’approdo in Corsica, con quel mare e il sole sempre presente, lo stagliarsi delle bianche rocce di Bonifacio…è emozionante. Dopo tutto quello spettacolo, si entra in una sorta di fiordo, dal mare incantevole, costellato di calette, barche da sogno e li su in alto Bonifacio arroccata in cima e a picco sul mare..che spettacolo…

Si arriva in fretta, si scende altrettanto e in un baleno sono su , in paese…ad ammirare, in un posto panoramico sulla strada, tutto quel ben di Dio dall’alto…Debbo partire, fare la prima tappa e arrivare piu in la possibile, ovvero a Propiano, Pruprian…per la sera.

Inizia una costante che mi accompagnerà per tutti questi giorni di moto: un percorso stradale incredibile; motociclisticamente parlando, curve e curve, larghe e buone come asfalto, assolate, visibili, infinite…..a picco sul mare, vista mare fisso, immerse nella vegetazione, tra rocce strapiombi…mentre il sole cala e da a tutto un colore rosato, incantevole.

(https://g.co/maps/dk87) 70km

Sono incredibilmente felice di tutto questo, estasiato dalla bellezza che sto incontrando…e vengo da 10 giorni di Sardegna selvaggia e unica..

Dopo tanti km..tanti perchè fatti di curve e di attenzione stradale costante, soste continue per vedere e fotografare…passo Sartene (Sarten) , e arrivo a Propriano (Proprian, o Pupriano alla corsa)  ormai sera….entro in pese zavorrando un ragazzo di circa 14/15 anni autostoppista, che era li a chiedere un passaggio con un casco da enduro in mano….come non fermarsi. Porto lui in cima al pese, senza riuscire a farmi dire un posto buono per dormire….Scendo in pese, tra le viuzze e mi fermo ad un angolo con un pub e una Honda XLV 750 African Twin irriconoscibile, stradalizzata…. Non di un turista, sicuro. Infatti scendo dalla moto e i davanti dei ragazzi …guardo la moto e faccio un bel gesto di ammirazione, cercando di guadagnarmi un po di fiducia…vista l’ora e considerate i vari racconti sui corsi…Tra motociclisti ci si intende e non so come inizia un dialogo mezzo italo francese sul motore, sulle prestazioni, sul modo di portare quell’enduro stradalizzato e sulla mia Dr che piace ed è ammirata…per un attimo penso: questi se la caricano e via….e invece si parlotta si beve birra Pietra e riesco pure  a mangiare una pizza decente…Mi segnalano un albergo…il piu economico …70 euro per dormire…dove passo ma non trovo. Ripiego su un tre stelle…lusso…e spendo un po di piu :(

L’albergo merita però….mi rilasso, mi connetto col netbook  :) mi addormento…a domani

 

 

28 agosto, Pruprian (Propriano) costa costa – Ajaccio – Pian – Astro – Calvi

(https://g.co/maps/mnsh) 240 km circa

La mattina mi sveglio rilassato…faccio una colazione abbastanza frugale per le mie abitudini ma in terrazza, con una vista e una pace uniche..Temporeggio un po, poi mi preparo e riparto.

Costeggio, dall’alto del frastagliato profilo corso, un mare bellissimo e incontaminato, tutelato da diverse riserve marine integrali. proseguo costa costa,  scendo dove è possibile scendere, per poi risalire sul promontorio …Curve curve…fino ad Ajaccio, bellissima, mondana, un po caotica venendo dall’interno…Mi fermo, dovrei mangiare, ho fame, ma riparto. I posti appetibili che incontro non mi convincono….Scoprirò poi che passeranno delle ore prima di potermi fermare…in un posto incredibile però…

Inizia nuovamente il sali e e scendi sula costa e sempre costanti panorami fatti di mare di sole e di …curve. Guidare è divertente pure se si è stanchi e la mia moto va benissimo in questa circostanza.  Incontro pochissimi motards…ma ad un certo punto, trovo su un tornante vista mare, solitario, una specie di accampamento e un motorhome a chiosco..dalle sedie capisco che si tratta di un ristoro..e mi viene da pensare appunto che questo posto è perfetto per un motard…affamato.  La gentile gestrice mi prepara un paninazzo, non ignorante ma delizioso, con un formaggio buonissimo.  Classica Pietra e mi metto in contemplazione…se avessi avuto una tenda…(oltre a spendere un po meno) mi sarei fermato li…silenzio, mare..che dire di piu

Sono stanco ma riparto..sono davanti alla famosa riserva della Scandola..scendo lungo la costa, entro in un paesino e sbagliando strada, scendo ancora e entro in un piccolo golfo…talmente bello, che mi sento in un film….Case bianche davanti al mare, silenzio.

Riparto, risalendo e continuando alto sulla costa, fino ad arrivare a Calvi, vedendo il vecchio centro arroccato su un promontorio molto prima. Entrando in paese, vedo diversi alberghi…e mi sembra, realisticamente un posto di lusso. Tengo a mente solo due ‘pensioncine’ a due stelle..di cui una che sembra piu familiare. Mi fermo, reggo botta e vado in camera. Anni 50…ma con balconcino vista moto e mare..e sto bene, stanco ma felice :) Dopo essermi sistemato per bene, esco per un giro in paese con la moto; capisco che oltre il pese c’è una zona commerciale più moderna..ma la parte vecchia è evidentemente piu suggestiva. Evito la mondanità e mi fiondo in un economico simil fast food molto particolare..dal burger all’aragosta;.prezzi decenti e proprietaria creola, bella, cicciottella e simpatica. Non dice una parola in italiano, che io ostento come se fosse il linguaggio universale.  Ci capiamo e io mangio tranquillo con poca gente, mentre cerco di seguire i discorsi della signora ed alcuni clienti….Rientro dopo un po, mi rilasso in balcone e i rumori del centro sono lontani, il vento è sceso….e io pure. Notte

29 agosto, Calvi – Algajola – L’Ile La Rousse – Desert des Agriates – Saleccia – S. Florent – Centuri – Cap du Corse Bastia – Corte

(https://g.co/maps/58td) 290 km circa

dallo studio preliminare sardo, so che la giornata che mi attende sarà particolare: dopo aver fatto diversi km, avrò la possibilità di vedere sto benedetto deserto corso, del quale io ho sorriso come se fossi un veterano sahariano, dopo la Tunisia…snobbandolo un po….

A fine vacanza saprò che la Corsica …è tosta, è aspra, è un vero scoglio da giurassic park..

Riparto da Calvi dopo una bella colazione in albergo. Scendo dalla parte nuova, faccio il pieno, controllo la gomma anteriore: io la gonfio e lei scende, ma si ferma ad una pressione da ..teppista derapante. Va bene, ormai mi ci sono abituato mi da confidenza pure carico e tacchettato. Sempre cost-to-cost, curva curva e mare e sole, strada comoda, passo da Algajola, carina e Ile La Rousse, bella, leggermente piu turistica ma relativamente alla situazione corsa. Mi fermo in un porticciolo molto elegante, gommoni e persone vestite come se andassero a giocare a golf…nel ripartire mi accorgo che invece c’è una lunga spiaggia piena di ragazzi e di campeggi…è la situazione piu animata e turistica finora incontrata.

Riparto e contraddicendo il gps, mi inerpico su una stradina tortuosa, dopo tanti km tra campagna, rocce e casette, mi riporto nella strada principale…e si sale. Dalla collina alla montagna, lo scenario cambia….

Ad un tratto mi trovo in quota, dopo aver visto muretti improbabili di contenimento su strapiombi da brivido, tornati, strade dissestate, fontanili, maiali a frotte…mi trovo su un passo, su piazzale evidentemente di riferimento per la zona, diverse auto e moto ferme e un cartello con l’indicazione di un percorso naturalistiche che poi scoprirò che è tostissimo che può essere fatto in moto e che porta la, dove io dovrei arrivare, ovvero oltre il Desert des  Agriates e la famosa, unica, incontaminata baia della Salicetta…

Questo promontorio e altro sui mille metri, domina un ampio tratto di costa tanto bello quanto impervio….Non capisco se devo scendere da li o andare avanti. Chiedo ma non mi sanno dire la praticabilità della strada…Io ricordo dei video e delle foto su internet. il percorso ‘desertico’ parte dalla collina ed è, anche se frastagliatissimo, quasi lineare, in piano.

Mi decido e scendo, percorro un altro canyon, mi fermo e domando, facendo la conoscenza di un capra mentre parlo con un ragazzo milanese in vacanza in fuoristrada con la figlia di 7 anni. Si, devo scendere di molto…Nello scendere passo un minuscolo cartello e l’inizio dello sterrato..invisibile. Mi fermo presso una casa dove, qualche km piu in giu, vedo una moto da cross..lo sapranno, penso…e infatti mi indicano bene e mi dicono di fare attenzione, non si vede.

Ripasso, vedo il piccolo accesso dietro una siepe e inizio sto desert…

Saleccia – Deserto des Agriates

(https://g.co/maps/j3z6)

Inizialmente, polvere, e sassi…poi la cosa si fa abbastanza impegnativa in velocità e quindi mi metto turistico e tranquillo…Voragini, buche, fossi e solchi…tornantini imposibili in discesa su fondo impraticabile…io ovviamente vado…anche perchè ci sono fuoristrada che sembra vadano in autostrada, sfrecciando in modo insano…e dopo qualche km sorpasso un motard zavorrato (che poi saprò …un giapponese) con un motard appunto ktm con ruote stradali, con le sospensioni al limite e cigolanti. Visto lui, ho pensato: qui questi corsi ci vengono con la Vespa. E infatti giunti sul piazzale, tante auto, smart e utilitarie (tutte distrutte) e moto anche stradali (rovinate per forza…sbattono ovunque). I ragazzi ci vengono pur sacrificando i mezzi..contenti loro. Il percorso è tostarello, non impossibile ci mancherebbe ma impegnativo per il motociclista medio.

Video Desert Des Agriates – Saleccia (Corsica)

Raggiunta la spiaggia non posso fare a meno di fermarmi in contemplazione: la bellezza e nel contempo l’intatta natura, rendono la baia una delle piu belle mai viste, pari ad alcune della Sardegna e vicine a quella famosa Bilboa, vista anni fa ad Antigua…

La presenza però di un bel po di gente, del turismo portato con i fuoristrada a mo di taxi, mi lascia un po perplesso, pensando a cosa potesse essere quel luogo senza nessuno, al tramonto…ad ogni modo ciò mi sollecita la ripartenza e il ritorno lungo l’impervio percorso du desert…

In tragitto è  lunghetto..dopo diverse soste foto, riprendo la strada princiapale, consapevole di essere quasi all’ora di pranzo e intenzionato a macinare ancora tanti km per compiere l’interna circumnavigazione, anche del famoso dito di Cap du Corse

Scendendo dalla montagna, si intravede bellissima Saint Florent. da quassu, con i mare azzurro e verde, sembra un porto caraibico. Da sotto un po meno ma il posto è molto carino, coloniale quasi, convivendo con il moderno. uscito dal pese una spiaggia bellissima mi costringe alla sosta foto..piacevolmente.

Da questo punto in poi, il costeggiare il famoso dito significa passare attaccati alla roccia, a strapiombo sul mare su strade prevalentemente strette e dissestate, delimitate dalla parte perigliosa, solo da pezzi di roccia infilati nel cemento del cordolo esterno.

I racconti sono veri…è pericoloso specie se passano auto o pulman…ad ogni modo i panorami, la natura e proprio quella situazione, regalano momenti emozionanti che difficilmente dimenticherò..nei dettagli…

Stanco e affamato mi fermo a Pino (Pinu)…approccio incuriosito un minuscolo Despar, dell’omonima catena di ristoranti, onnipresenti che nei piccoli centri sono poco piu di un negozio di alimentari. Prendo qualcosa e mi metto in una viuzza interna, seduto sulle scale, silenzio, e scorcio di mare davanti…giu in basso mare e penso a come sia incredibile questo posto, questa terra cosi impervia e dura e sulla loro vita quaotidiana, estate, inverno e li davanti il mare…certo, per un genovese o un salernitano sarebbe diverso, piu ‘normale’….troverebbe queste considerazioni scontate appunto, ma io mi suggestiono nel pensare che tutto questo loro lo hanno a disposizione, sempre li, come il Colosseo per un romano….sarà la birra Pietra :) ma io qui ci ……..dormirei stanotte

Ad ogni modo riparto, devo chiudere sto dito, vedere li in cima cosa si vede. E ci arrivo dopo un po di altre curve, strapiombi. Si arriva in un piazzale sterrato, sovrastato da pale eoliche…ci si fermano tutti. Si vede il mare di qua e di la..e a destra Capraia. Che spettacolo!

Dopo una lunga contemplazione al vento che li sopra si fa sentire, riparto, consapevole che dall’altra parte della costa sarà si bello ma meno suggestivo, meno selvaggio …Specie in prossimità di Bastia, a cui arrivo dopo diversi km di lungo costa, bello, strade larghissime e divertenti ma meno interessanti.

Bastia è incredibilmente più affollata di quello che mi aspettavo, pur consapevolmente. E’ una piccola metropoli, con una via esterna di scorrimento veloce che la interseca. Mi dico. sono finiti i giochi…si torna in città…bah…cerco di uscire e ci riesco perdendo molto tempo nel traffico, seppur relativo. So che debbo rientrare, inserirmi tra le montagne per raggiungere Corte, cittadina montana, centrale rispetto al selvaggio Parc naturelle du Corse. Dopo qualche km un bivio e strada principale, larga veloce con curvoni incredibile che entra tra le montagne e per decine e decine di km si fa largo tra le rocce. Pochissime macchine, grossi taxi neri già incontrati Mercedes e BMW che su queste strade e curvoni viaggiano a velocità folli, tagliando tutto, ottimizzando le traiettorie a filo. C’è da stare attentissimi e rimanere interni nella propria carreggiata…perchè spesso esagerano, sul serio. Stanco, molto stanco, arrivo a Corte, arroccata su un cucuzzolo…sembra piccola..e lo è: un grande paesone, con un centro storico frequentato e ricco di locali. Girovago un po. Trovo un alberghetto: è un palazzo moderno ma è un po decadente. Mi piace il garage tutto per me, che mi influenza nella scelta, piu della stanchezza e delle dicerie sui furti dell’interno corso….L’albergo per un tre stelle locale è decente e relativamente economico.

Ovunque wifi, c’è anche qui…mi concedo un bagno lunghissimo…e il giusto riposo successivo. Domani sarà ancora una giornata intensa…intensissima direi

 

30 agosto, Corte – infinito giro all’interno del Parco – Zicavo – Porto vecchio – Bonifacio

(https://g.co/maps/r3s8) 370km

Da Corte riparto abbastanza gasato, consapevole che questa sarà, forse la tappa piu impegnativa, montana e quella meno pianificata e studiata tra tutte. Si scende in direzione sud…so che come punto di uscita per me è Zicavo, paese molto piu a sud, quindi, mi dico, inizierò a girovagare andando a sud, seguendo le indicazioni, chiedendo…

Innanzi tutto ……le strade interne montane, pericolose, dissestate, neanche un anima, cartelli divelti, impallinati, trascritti in corso. .Alzi la mano a richiesta di aiuto o informazioni e 8 persone su 10 tirano dritto. Anche i motards franco/corsi non ti pensano proprio. Ebbene, pur girovagando consapevole, vedendo cose magnifiche, cascate, foreste incredibili, rocce aguzze, lavori montani di manutenzione ciclopici, animaletti vari, passi molto oltre i 1000 metri, seguendo il sud, mi sono perso e spesso sono tornato sui miei passi, basta vedere quanta strada ho percorso. Incredibile ma l’unica dorsale è quella che mi rifiutavo di fare la mattina ma non ha strade parallele, sono trasversali e per andare da un paese all’altro, si percorrono strade impervie, decine e decine di km di tornanti …da sfinimento.

Una delle poche volte che ho detto basta…ma basta dove? Dove fermarsi… Dovevo tornare alla civiltà di un centro più grande di 4 casette montane e quindi, nel tardo pomeriggio, mi decido a puntare dritto su Zicavo, pur tornado praticamente indietro.

A Zicavo mi persuado che per andare verso Porto Vecchio, non vi è strada comoda ma tempestata di tornanti almeno fino a Zonza che rispetto a Zicavo e dietro uno dei tanti massicci imponenti, sempre trasversali. Giungo verso le 17 a Porto Vecchio. Entro ed esco da centro due o tre volte, cercando di capire se valeva la pena di fermarsi. C’è traffico ed è un loop che fanno tutti, salgono in cima, girano e scendono..tanto vale gustarsi il bel porticciolo, molto elegante e ben frequentato da lussuose barche milionarie, un po come ad Ajaccio.

Tempo di rilassarmi un po e si riparte. Qui a Porto Vecchio non mi fermo…penso che se debbo rimanere un’altra notte, mi anticiperei per il giorno dopo dirottandomi direttamente a Bonifacio, che mi è rimasta negli  occhi per la sua bellezza.

La strada non è assolutamente poca in queste condizioni e per le ormai note curve e controcurve. Rassegnato,  mi accorgo però che invece è monotona, dritta inaspettatamente e quindi arrivo a Bonifacio con ancora alcune ore di luce.

Ora qui debbo fermarmi e quindi, pur con una certa consapevolezza, inizio a farmi un’idea dei prezzi…i tre stelle in paese, belli…sono di lusso. Ne vedo due o tre e comincio a capire dove mi trovo. Allora mi dico…beh tanto vale andare a quello li su, che si vede dal trghetto. Un posto ameno, sulla scogliera sferzata dal vento. Unico..anche per il prezzo. ne approfitto per fare un giro verso il faro e una successiva zona, dove mi fermo in un porticciolo.

Riprendo la ricerca, dopo aver visto un residence immerso nei cespugli di macchia mediterranea..invisibile dall’esterno….Ma non aveva camere…un posto unico, anche questo….Ritorno in paese e ripercorro la via per uscire, ricordandomi di alberghi piu ‘normali’ il primo modesto, caro ma meno caro…completo. Chiedo al gestore un’alternativa e mi dice di un affittacamere…Ci vado e ci trovo un ragazzo allegro e traffichino che mi assegna automaticamente l’unica camera….in itinere inizio a trattare sul prezzo, visto…il prezzo appunto e successivamente, vista la qualità dell’alloggio. La trattativa non ha luogo…mi rendo conto con chi ho a che fare…. Mi adatto, parcheggio la moto in un cortile…smonto tutto….e scendo nel locale, ristopizzabirrapub…il gestore è il sosia di quall’attore francese …si, Jean Reno, con l’occhio azzurro però….Uno zingaro come atteggiamenti, ex pastore, origine sarda…molto alla mano. faccio amicizia con lui e sopratutto con il figlio al quale chiedo come si vive, che si fa..usi e costumi e fatti locali. Tutto ciò mentre mangio, finalmente, tagliatelle con ragu, pezzi di agnello al sugo….’ngnorante e saporito…continuo fino ad una grappa artigianale, parlottando. Noto che le battute vanno circostanziate: quando gliele fai, pensando di avere quel minimo di confidenza, dapprima sorridono, poi tornano seri..allora circostanzi per far capire l’inoffensività del tono e quindi ci si rilassa…Che roba.  Sorriso e coltello :)  Però questo tipo di conversazione mi fa capire tante cose e mi sento di essere passato dal cliente da spennare a cui si offre  il peggio a quello da spennare uguale ma con decenza e infatti mangierò bene anche il giorno dopo, mi terranno i bagagli, mi faranno sconti su tutto pur pagando comunque tanto, rispetto sopratutto all’alloggio…un buco con lcd, condizionatore …ma una topaia.

30 31 agosto, Bonifacio giro nei dintorni, partenza pomeridiana, arrivo a Santa Teresa di Gallura – Golfo Aranci

L’indomani, consapevole di avere la giornata ‘libera’ mi sveglio con calma..faccio tutto lentamente. Colazione ed esco in moto in tenuta summer on a holiday beach.

Bonifacio è molto bella, piena di botteghe, vicoletti, scorci bellissimi. Le mura la cingono per metà, all’esterno la roccia a picco e il mare sottostante, cristallino, di una bellezza disarmante. Queste viuzze conducono a punti panoramici incantevoli, piazzette a picco sul mare.

Faccio un po di spesa turistica e ritorno alla base per il pranzo, sempre  genuino, con ottimo prodotti della gestione casalinga. Liberata la stanza dalla mattina, passati i bagagli nella sala, mi preparo e concludo con caffe e la grappina doc

Da li a poco mi troverò su traghetto, che con il biglietto fatto, è nettamente meno stressante dell’andata. Anche il mare ora è molto più calmo e trovata una posizione comoda, mi rilasso e mi godo il bel sole e già i ricordi di questa breve ma intensissima motovacanza.

(https://g.co/maps/6bf5) 120 km

Sbarcato a Santa Teresa, parto subito per Golfo Aranci. Noto subito che le strade principali sarde hanno piu grip ma sono un po piu strette e ..notevolmente piu trafficate. Vado molto sciolto e mi diverto anche in quest’ultimi km…

A Golfo Aranci continuo lo scioppinn e poi me ne vado in porto dopo due o tre visite al personale addetto per avere rassicurazioni sulla partenza della Sciuntu Saremar…qualche giorno prima era stata dirottata a Olbia per condizioni del mare avverse..

Pizza pessima in porto e bivacco sulle panchine davanti la rada, in pieno tramonto, contribuiscono alla mia saudade misto sardo/corsa….

Ho quell’umore a metà..tra il felice di avere avuto modo di vivere questa esperienza e il triste, perchè finita. La sistemazione precaria in nave e le solite circostanze da bastimento non mi faranno pensare sino al giorno dopo, a Civitavecchia quando il percorso di ritorno, inevitabilmente, mi riporterà al rientro dalla Tunisia. Peccato che duri tutto cosi…poco

Alla prossima. ZK

 


From [2011] Corsica d’agosto. Posted by MotoDreamer on 5/06/2016 (345 items)

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