Un viaggio in moto è un sogno continuo…

Latest

[2017] Dolomiti lucane, Murgia materana, Pollino, Sila e Aspromonte

Anche questa volta trattasi di viaggio quasi last minute di fine estate…evidentemente il dover concentrare tutto in una settimana, ottimizzando, spreme il meglio delle mie capacità da ‘motodreamer’, esagerando. La solita voglia di ‘vedere tutto il possibile’. In più, presunte, nefaste attività atmosferiche sulle Dolomiti, prima meta del viaggio, costringono me e il mio amico Vincenzo, a rimodulare il tutto per un’alternativa a sud, molto più a sud…parecchio a sud.

Da qui nasce questo gran bel viaggio, complesso e variegato

CONTINUA A LEGGERE »

[2017] Francia del sud

Per fine aprile, approfittando di un ponte, avevo l’intenzione di organizzare qualcosa…c’erano una serie di idee, come al solito molto fantasiose (più che altro per i tempi), Tunisia o Albania reprise, Polonia….Ho condiviso l’idea in un forum, lasciando aperta la possibilità di aggregarsi e dopo un po mi ha contattato Vincenzo con il quale ho organizzato questo piccolo ma intenso viaggio, al suo primo tour  extranazionale. Pensando a luoghi ‘amici’  e nel contempo non conosciuti da entrambi, aggiungendo una cena in Colle Val D’Elsa programmata da tempo, è  venuto fuori quasi spontaneamente il sud della Francia: dal fascino e il lusso della Costa azzurra, alle infinite curve del Verdon e della Languedoc, alla pace e alla natura della Camargue, alla bellezza di città storiche come Avignone, Nimes e Caracassone.

 

Partiamo di sabato con calma, percorrendo tutta la Cassia, arrivando sotto l’Amiata e da li, attraverso i magnifici scenari toscani, a Bagni San Filippo. Il torrente termale solfureo ha creato nei secoli depositi calcarei che formano bianche concrezioni di carbonato di calcio.

CONTINUA A LEGGERE »

[2016] Spagna e Portogallo

Il viaggio nasce dalla rimodulazione/rinuncia al viaggio in Tunisia, previsto per ottobre.
Cercando un alternativa tra Sardegna e Spagna, il buon Galba, che ha già aveva dato ampiamente in Spagna e varie, mi asseconda sulla seconda meta (per me nuova) e nel giro di poche settimane, si parte
Un viaggio con alcune caratteristiche degne di essere citate:
il meteo, ovvero confermato il mio gran culo nel beccare il bel tempo, nonostante Galba, detto rain man :tongue09:  (tra l’altro già esorcizzato in Albania)
il gruppo, ovvero due solitari incalliti che riescono a fare una discreta esperienza insieme
l’avventura e il deserto, beccando alcune tratte off road e due splendidi deserti veri
Le cime più alte di Spagna e Portogallo a vista (la seconda quasi…)
Le tante cose viste in pochi giorni e tanti km (dal 14 al 23 ottobre 2016, 10 giorni, da casa a casa, compreso traghetto, 8 effettivi, circa 3500 km)
Inizialmente il viaggio era previsto come una veloce salita  a nord per poi compiere il giro passando per un ipotetico percorso tra le città del cammino di Santiago, per poi entrare in Portogallo, Oporto  e tagliare per Madrid/Saragozza. Il meteo (previsto/paventato dai vari siti)  ci ha fatto rimodulare last minute il tutto, scegliendo un giro a sud in linea di massima, senza una particolare pianificazione. Il meteo poi è stato sempre buono, caldo a sud (e freschetto per altitudine tra Salmanca e Saragozza) e comunque senza piogge anche sulla zona a nord atlantica (che avremmo dovuto fare).
Arrivati a Barcellona dopo il solito viaggetto abbastanza noioso di un giorno e il solito ritardo, con un bel 4 stelle (a 25 euri a cranio) prenotato a 20km dalla città, si va in centro sul lusco e brusco con le moto e si fa un bel giro tra le tante cose belle da vedere.

CONTINUA A LEGGERE »

Garmin Nuvi 500 510 550 Zumo 220 wireless charger – Part One

…Durante un recente viaggio tra Spagna e Portogallo, ho avuto l’ennesima conferma che per alimentare il gps/navigatore serve un sistema dedicato alla moto, che per sua natura, vibra e prende colpi…

Dopo vari esperimenti (borsette, staffette, cavetti, prese usb….chiedete, le ho provate tutte), questa è la mia attuale configurazione:
impianto fisso con questo affarino – http://amzn.to/2eosvCR –  uscita mini usb e il Garmin Nuvi 500 (Zumo 220) che è robusto e impermeabile ma si ricarica solo con questo sistema (non ha contatti dedicati). Complice il sistema di attacco originale, ogni tanto staccava e cosi facendo, naturalmente si riavviava in maniera ciclica (si pone in ricarica, dopo alcuni secondi fa il boot e fortunatamente riprende la navigazione dal punto in cui era)
La presa mini usb sul garmin funziona bene, è stabile ma lo spintottino maschio meno….e seppur con qualche miglioria, sono tornato ad un punto che ho già sperimentato piu volte…

 

CONTINUA A LEGGERE »

Saldatore a stagno portatile

..debbo dire che ultimamente mi è servito…non ho garage mio o corrente vicina, dove in genere mi metto per fare piccoli lavoretti.

Alla fine ho sistemato diverse cose cumulative in officina da un mio amico…ma stavo covando l’idea di avere un piccolo saldatore a stagno, per questi lavori o addirittura per essere portato in viaggio.

I veri portatili sono a gas e a batterie: i primi, sono più efficienti (specie quelli di marca), scaldano molto ma consumano tanto gas e quindi hanno bisogno di essere affiancati della bumboletta di butano, quella degli accendini.

 

CONTINUA A LEGGERE »

DBPOWER 8000mAh 300A Jump Starter Avviatore di Emergenza

…ho sempre pensato…in caso di batteria scarica, due cavi si rimediano, ed infatti quando è successo (fuori casa) come ad esempio in Grecia, ultimamente…in 5 minuti si risolve

Però, disponendo di un po di spazio e cominciando a capire un po meglio cosa portarsi in viaggio (per essere autonomi almeno sulle piccole cose), ho cominciato a cercare cavetti seri, posto che per realizzarne (non due fili arrotolati a mano sui poli) avrei speso comunque almeno una decina di euri…

In questa ricerca, infruttuosa (cavi buoni e fini, non ci sono, e allora  una ‘matassa’ alternativa, non dico da auto ma comunque valida, è voluminosa) è cominciato a venir fuori quello che ho sempre pensato sia un ulteriore impiccio tecnologico: lo  Jump Starter Avviatore di Emergenza :)

 

CONTINUA A LEGGERE »

[2016] Le tre cime del Peloponneso

Allla fine ho optato per la Grecia, viaggio in solitaria quindi, per una serie di motivi, quello che voleva essere più tranquillo dal punto di vista ‘fuoristradistico & avventuroso’ rispetto all’Albania che avevo preventivato da un po (a sud, molto montano e wild)
…ed infatti… :yahoo:
….tante stradine interne, diverso fuoristrada per arrivare al limite massimo percorribile per raggiungere  le tre cime più alte,  deserte, la prima, il Taigeto, nella penisola del Mani (secondo dito), il monte Kylini, Cillene (Corinzia, Arcadia), e l’Aroania nell’Acaia. (storia e mitoogia, nomi cliccabili per info)
Tanto bellisimo mare, compiendo l’intero periplo del Peloponneso, raggiungendo la bellissima spiaggia di Voidokilias, anzi il monastero sovrastante sulla collina,  il punto più a sud percorribile del Mani, fermandomi sulll’isola di Elafonisos con la sua spelndida spiaggia di Simos, raggiungendo anche il punto più a sud dell’Argolide, Porto Cheli. (nomi cliccabili per info)
Tanta storia, Olympia, Tyrinto, Micene e Epidauros (visite che sono assolutamente imperdibili, anche per un motomunito inarrestabile e insensibile)…e diversi monasteri ortodossi lungo il cammino (solo per quest’ultimi ci vorrebbe un viaggio a parte).
Un viaggio che assolutamente consiglio, per la bellezza dei posti, del mare (quindi perfetto in coppia) ed anche a chi vuole fare del fuoristrada e un po di avventura tra i monti.
7 giorni, circa 2000km, tempo ottimo, temperature accettabili (se non fresche e gradevoli sui monti)
Costi: benzina, come in Italia. Alberghi, meglio i 4stelle (alcuni da sogno) a 40 che i 2 a 30 (quest’ultimi pessimi). Mangiare: due souvlaki e birra meno di 5 euro (l’intero top tradizionale o pesce in un colpo solo può costare anche 40 euro, dipende dal posto)
Strade e stile di guida: dall’asfalto perfetto in posti improbabili, al pessimo bianco vetro su strade veloci. Le interne sono molto strette e in pessime condizioni, lo sterrato e l’ingresso in piccolissimi paesi, costanti sempre presenti all’interno. I greci guidano bene, rispettano gli stop, non azzardano manovre, la situazione peggiora (anche di molto a livello balcanico andante) nei centri abitati o nelle zone industriali/agricole.
Aorania, kalavrita

CONTINUA A LEGGERE »

[XT660Z] Terminale scarico Dominator HP1 (exhaust)

Tempo fa ho acquistato un terminale di scarico della polacca Dominator, questo qui

Bellissimo, per la sezione a rombo e la chiusura in carbonio. Non è omologato ma la cosa che mi metteva in apprensione era la possibilità di usarlo in situazione di viaggio a medio lungo raggio: robustezza e rumore.

CONTINUA A LEGGERE »

Ribadire…la catena: kit Ognibene/DID

Ad memoriam…lascio qui il cartoncino scansionato del serra catena, stringi catena, ribaditore…

ognibene_004

ognibene_005

 

Della serie ‘…qualcuno l’ha già fatto…’ Testi Trial King e Militar

La Testi è stata (fu…purtroppo) una fabbrica di Bologna (negli anni trasferitasi a San Lazzaro…) che ha iniziato con il motto ‘tecnica con fantasia’, producendo mezzi eclettici e raffinati, con soluzioni spesso ricercate e fuori dall’ordinario

la storia del marchio, informazioni e  i modelli prodotti nel tempo, potrete trovarli nel sito ufficiale…

http://www.registrostoricotesti.it/

Io ricordo personalmente un mezzo per all’epoca incredibile, il testi Militar che ha come suo nonnetto …

CONTINUA A LEGGERE »

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com